Omicidio di un georgiano a Berlino, magistrati accusano la Russia -2-

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Roma, 3 dic. (askanews) - Il 23 agosto, in pieno giorno in un parco berlinese, un georgiano della minoranza cecena del Paese, di 40 anni e identificato come Zelimkhan Khangoshvili, è stato ucciso da tre proiettili con un'arma dotata di silenziatore in un parco del centro della capitale.

Testimoni hanno parlato di una vera "esecuzione". Il presunto omicida, Vadim Sokolov, un russo di 49 anni, è da allora detenuto in un carcere di Berlino dove finora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti sospettano che sia anche l'omicida di un businessman russo nel 2013, secondo i media.

Khangoshvili aveva partecipato alla seconda guerra cecena contro la Russia, prima di passare in una unità anti-terrorista del ministero dell'Interno georgiano, mantenendo dei legami con gli ambienti islamisti a cui era vicino. Già oggetto di diversi tentativi di omicidio, era emigrato negli ultimi anni in Germania.