Omicidio Diabolik, la sorella: "Mai avuto dubbi su matrice mafiosa"

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''Non avevo dubbi che venisse confermata la matrice mafiosa come il procuratore Prestipino sin dall'inizio aveva prospettato. In questo lungo tempo non sono mancati momenti di sconforto ma devo dire che la fiducia negli inquirenti, nella loro determinazione e tenacia mi hanno sempre risollevato. Credo che questa sia una risposta importante non solo per noi ma per tutti i cittadini di Roma''. Lo dice all'Adnkronos Angela Piscitelli, sorella di Fabrizio, conosciuto negli ambienti del tifo biancoceleste con il soprannome di Diabolik, all'indomani dell'arresto di Raul Esteban Calderon, il 52enne argentino considerato l'esecutore materiale del delitto.

Angela Piscitelli, in questi due anni e mezzo, insieme ai genitori, si è sempre battuta perché si arrivasse alla risoluzione del delitto. ''Sono consapevole che questo è il primo passo che dovrà portare poi all'individuazione dei mandanti - aggiunge la sorella di Fabrizio - Da oggi comincia una nuova speranza per il completo trionfo della giustizia. Noi come sempre abbiamo dichiarato auspichiamo che la pena sia commisurata alla gravità del fatto e mi piacerebbe aggiungere all'immensità del nostro dolore''.

''Non posso fare altro che dire grazie alla procura, alla squadra mobile e ai carabinieri per questo tanto atteso risultato - conclude - Un ringraziamento va anche a quei pochi giornalisti che hanno mostrato professionalità nel considerare mio fratello vittima di omicidio e che si sono adoperati nella ricerca della verità su questo crimine''.

(di Giorgia Sodaro)

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