Diabolik, salma resta a disposizione famiglia: funerali in forse

webinfo@adnkronos.com

Domani i funerali in forma privata di Fabrizio 'Diabolik' Piscitelli, il leader degli Irriducibili, ucciso mercoledì scorso con un colpo di pistola al parco degli Acquedotti a Roma, rischiano fortemente di non tenersi. Il quadro si è così delineato al termine di una giornata convulsa. Nel pomeriggio la famiglia del tifoso laziale ha appreso la notizia del respingimento della richiesta di sospensiva, presentata al Tar dai legali dei Piscitelli contro l'ordinanza, firmata venerdì dal Questore di Roma Carmine Esposito, che ha disposto le esequie "in forma privata'' alla presenza della sola famiglia, domani alle 6 del mattino al cimitero Flaminio ''per ragioni di ordine e sicurezza pubblica''. La reazione della moglie di Piscitelli è stata immediata: ''La famiglia non si presenterà al funerale'', ha detto Rita Corrazza, invitando poi ''tutti coloro che gli volevano bene'' a fare altrettanto e ''a non presentarsi domani al cimitero Flaminio''. Un invito immediatamente recepito dagli Irriducibili. Tutto questo perché il braccio di ferro con la Questura per ottenere i funerali in forma pubblica adesso la famiglia lo condurrà a colpi di ricorsi prima al Consiglio di Stato poi alla Corte di Giustizia Europea. ''Procederemo per tutte le vie legali possibili - ha affermato all'Adnkronos Angela Piscitelli, la sorella di Fabrizio - compresa la Corte di Strasburgo. Faremo tutto quello che di legale è possibile fare". ''Ci tengo a ribadire che il nostro obiettivo non era nessun funerale di Stato - ha aggiunto Ginevra, la figlia di Diabolik - bensì un funerale normale, dove potevamo dare un saluto a mio padre alla luce del sole". 

Da parte sua, il Questore di Roma Carmine Esposito, ha detto all'Adnkronos: ''Il mio intendimento non è certo quello di interferire con la funzione religiosa, né tantomeno quello di negare questo momento ai suoi familiari. L'obiettivo della mia ordinanza è quello di evitare che si verifichino dei delicati problemi di ordine pubblico''. Alle 19 la moglie e alcuni familiari di Piscitelli sono andati in Questura per provare a ottenere un cambio di rotta che non è arrivato, a maggior ragione dopo il pronunciamento del Tar. ''La salma di Fabrizio Piscitelli rimarrà a Tor Vergata, a disposizione della famiglia, fino a quando non la andranno a ritirare. Da lì andrà al cimitero'', hanno confermato all'Adnkronos fonti della Questura di Roma. "Noi rimaniamo dell'idea che il funerale di Fabrizio debba essere scelto dalla famiglia e celebrato alla presenza di parenti e amici, in maniera semplice e composta, in una banalissima parrocchia. Non un funerale scelto dalla questura. E per questo noi tenteremo tutti i percorsi legali", ha ribadito in serata all'Adnkronos Angela Piscitelli, sorella del capo ultras. Mentre la Questura ha regolarmente disposto il servizio affinché domattina i funerali in forma privata si possano svolgere come scritto nell'ordinanza, gli Irriducibili, da parte loro, hanno invitato ''tutti i tifosi, laziali e non, gli amici di Fabrizio a rispettare la volontà della famiglia e a non presentarsi al cimitero Flaminio''.