Omicidio Diabolik, l'omaggio degli ultras di tutta Europa

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(di Luca Monaco) Le corone di fiori inviate a Roma, ma anche gli striscioni comparsi in centinaia di città in Italia e in tutta Europa. Attestati di vicinanza da gruppi "gemellati" come da supporter storicamente "nemici". “Ora sei Aquila che i cieli domina…Ciao Fabrizio”. E’ l’omaggio al leader degli Irriducibili della Lazio, Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli, degli ultras della curva Stefano Furlan della Triestina con i quali i laziali hanno sempre avuto un ottimo rapporto (FOTOGALLERY). Ma il mondo del tifo, si sa, ha dimostrato più volte che, quando ritiene, sopratutto in occasioni come questa, è capace di superare le contrapposizioni sportive unendosi in un tributo collettivo a un ‘fedele alla tribù’ che se ne va. 

E Piscitelli, storico condottiero della tifoseria laziale, tra i fondatori degli Irriducibili già nel 1987, non era un ultras qualunque. Rispettato e temuto ben oltre i confini del tifo romano, negli anni aveva saputo intessere relazioni con gli ultras di mezza Europa senza mai abbandonare lo spirito originario che l’aveva indotto fin da ragazzo prendere in mano le redini della tifoseria.  

Il suo mondo lo sapeva. Adesso che ‘Diablo’ è stato assassinato con un colpo di pistola alle spalle mentre sedeva su una panchina al parco degli Acquedotti di Roma, centinaia di gruppi ultras di tutta Europa, da Vienna a Catania, non hanno esitato a rendergli onore.  

In testa la curva Nord dell’Inter, legata ai laziali da un antico gemellaggio mai intaccato dai risultati sul campo. Neppure dai quattro gol rifilati all’Inter da Poborsky e compagni il 5 maggio del 2002. Quel giorno la Lazio di Zaccheroni, che non aveva più nulla da chiedere al campionato, contro il volere del suo pubblico vinse 4-2 e negò ai nerazzurri la gioia dello scudetto. “La morte è uguale per tutti – osserva la Curva Nord dell’Inter - il funerale anche. Salutare Fabrizio è un nostro diritto”. Il testo dello striscione esposto all’esterno del Meazza, non a caso, è identico quello che gli Irriducibili della Lazio hanno affisso qualche giorno fa all’esterno della sede in via Amulio.  

Non sono solo le tifoserie 'amiche' o di estrema destra ricordano Piscitelli. ”Ciao Diablo”, hanno scritto su uno striscione gialloblù srotolato allo stadio i Boys Parma, tifoseria apolitica tutt'altro che vicina alla galassia della destra. “ Un’aquila nel cielo vola – recita uno striscione esposto a Salerno dall’ Ultras movement cittadino (Ums) – ora da lassù lei non sarà mai sola. Rip Diabolik”. 

Viste le idee di estrema destra di ‘Diabolik’, delle quali non aveva mai fatto mistero e che hanno orientato la bussola delle amicizie strette dalla Nord in giro per l’Europa, ecco il ricordo della curva del Lewski Sofia: “Riposa in pace fratello – scrivono – Diabolik sempre con noi”. Gli Irriducibili guidati da Piscitelli avevano appeso il loro striscione sulla balconata della curva del Lewski nel maggio del 2014 e ‘Diablo’ al megafono, da bordo campo, aveva ringraziato la curva di casa. “Siete miei fratelli”, aveva ribadito tra un coro e l’altro.  

Non è mancato il ricordo degli Ultras Sur del Real Madrid, che più volte, negli anni passati, erano stati ospiti dei laziali in curva Nord in occasione dei Derby. “Ci vediamo Fabrizio – è il loro omaggio – sei sempre nei nostri pensieri”. Pensieri e parole anche dagli amici inglesi dell'Inter City firm del West Ham, come aveva già dato conto l'Adnkronos nei giorni scorso, dagli 'Sharks' del Wisla Cracovia, entrambi più volte ospiti dei laziali all'Olimpico. “La morte non ha colori, rip Fabrizio”, aggiungono i Peluza Nord dell’Universitatea Craiova.  

E poi i supporter dell'Espanyol di Barcellona: "I vostri fratelli di Barcellona sono vicini al vostro dolore". Solidali come quelli del Chelsea, senza dimenticare i veronesi e gli ascolani. I secondi vicini da sempre ai laziali sia in virtù della reciproca passione per l'estetica e il modo di tifare ispirato alle 'firm' inglesi, sia per la visione politica d'ispirazione 'fascista'. Fiori alla sede di Roma e striscioni appesi in città anche da parte dei Blood&Honour di Varese, che nel dicembre scorso avevano perso il loro capo storico Dede Belardinelli, morto in seguito all'agguato teso insieme agli interisti agli ultras napoletani nel prepartita Inter-Napoli del 26 dicembre scorso. 'Diablo' non aveva mancato di rappresentare la vicinanza della Nord con uno striscione "Un ultras non muore mai. Daniele con noi", che inizialmente era stato esposto a Ponte Milvio, vicino allo Olimpico. Dal momento che le forze dell'ordine ne avevano impedito l'ingresso nell'impianto, gli Irriducibili avevano lasciato vuoto il loro settore per tutto il primo tempo di Lazio-Torino dello scorso campionato.  

'Oltre i colori' l'omaggio dei gruppi romanisti Insurrezione giallorossa, Rv e perfino Fedayn, lo 'zoccolo duro' della Sud dal 1972 ha omaggiato 'Diablo' prima dell'amichevole Roma-Real Madrid scrivendo in piazza Mancini: "Nel cielo biancoazzurro brilla un'altra stella. Ciao Fabrì".  

Non solo le piazze blasonate come Roma o come Torino sponda Juventus che ha omaggiato con una grande corona corredata dalle sciarpe di buona parte dei gruppi della curva Sud il leader della Nord laziale, ma anche le curve di provincia. “Il tuo essere ultras onoriamo, ciao Diablo” scrivono a Brindisi. E a Fiuggi, “Ultras per sempre, Diablo vive”. “Ciao Fabrizio Irr”, è il messaggio dei tifosi del gruppo ‘Educazione padovana”. E poi a Bologna i ‘Sorvegliati speciali’ ribadiscono: “La morte è uguale per tutti, il funerale anche. Ciao Diablo”. Un uomo, un ultras laziale “Condottiero di mille battaglie – ricordano i militanti del Lazio fans Romania - capitano di una curva, la tua gente non ti dimenticherà. Diabolik irriducibile per sempre“.