Omicidio Ercolano, ragazzi uccisi: fermato 53enne, 11 colpi sparati

·2 minuto per la lettura

Il responsabile dell'omicidio dei due ragazzi uccisi a Ercolano è stato sottoposto a fermo. L'uomo, secondo le news relative alle indagini, ha sparato 11 colpi. L'auto delle vittime è stata colpita 5 volte. La procura di Napoli ha disposto il fermo di Vincenzo Palumbo, 53 anni, "gravemente indiziato del duplice omicidio di Giuseppe Fusella, di 26 anni, e di Tullio Pagliaro, di 27 anni" compiuto ieri notte, come fa sapere lo stesso procuratore aggiunto di Napoli Pierpaolo Filippelli.

Dalle indagini svolte "risulta" che l'indagato "aveva esploso, dopo la mezzanotte, 11 colpi d'arma da fuoco con una pistola Beretta calibro 40, regolarmente detenuta all'indirizzo degli occupanti di Fiat Panda" che si andava allontanando. "La dinamica dei fatti, per il numero, la sequenza e la direzione dei colpi esplosi, così come ricostruita attraverso le indagini fin qui svolte, appare rivelare una condotta intenzionalmente e senza giustificazione rivolta a cagionare la morte violenta dei giovani Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro", fa sapere lo stesso procuratore aggiunto. "L'Ufficio ha ritualmente sottoposto tali valutazioni al vaglio del Giudice delle indagini preliminari, richiedendo altresì l'adozione della misura cautelare della custodia in carcere", continua.

I due ragazzi sono stati "colpiti mortalmente alla testa dai proiettili che hanno perforato il tetto dell'autovettura, complessivamente raggiunta da 5 colpi d'arma da fuoco", prosegue il procuratore aggiungendo che "dalle immagini di sistema di video sorveglianza acquisite, risulta altresì che tutti i colpi sono stati esplosi mentre l'auto era in movimento e si allontanava dall'abitazione di Palumbo".

"Prima di disporre il fermo il pubblico ministero ha proceduto all'interrogatorio della persona sottoposta all'indagine il quale ha riferito di essere stato svegliato dal suono del sistema di allarme della propria abitazione e che dopo aver preso la pistola, che ogni notte custodiva sotto al letto a causa di un furto subito in casa in data 4 settembre 2021 ad opera di ignoti - continua la procura - si era precipitato fuori al terrazzo per respingere temuti ladri o rapinatori".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli