Omicidio Genova, donna uccisa aveva pianificato il suo funerale

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La donna uccisa ieri a Genova aveva organizzato il proprio funerale. Potrebbero essere contestate la premeditazione e l'aggravante della relazione affettiva pregressa nei confronti di R.S., 59 anni, l'ex compagno di Clara Ceccarelli, la donna di 70 anni uccisa ieri sera a coltellate all'interno del suo negozio di via Colombo a Genova. La vittima, solo poche settimane fa, si sarebbe iscritta ad una società dando disposizioni in vita per la propria cremazione e la destinazione ad un luogo di sepoltura di cui sarebbe stata concessionaria, forse per non gravare sui familiari, il figlio e l'anziano padre.

Mentre il suo ex compagno si trova da ore nel carcere genovese di Marassi, dov'è accusato di omicidio volontario, si cerca ancora l'arma con la quale è stato compiuto l'omicidio e nelle prossime ore verranno sentiti anche i colleghi della donna, negozianti della zona che da tempo raccoglievano l'allarme e i timori per il comportamento dell'ex compagno. Il quadro emerso è quello di una situazione tesa e persecutoria, che andava avanti da tempo, da dopo la fine della relazione tra i due.

Nel pomeriggio intanto le attiviste di 'Non una di meno' insieme al Centro Antiviolenza di via Mascherona a Genova hanno organizzato un presidio di fronte al negozio Jolly Calzature, dove Clara Ceccarelli lavorava e dov'è stata uccisa.

Davanti alla saracinesca chiusa tanti fiori, rose bianche e rosse, e uno striscione rosa: "Non è un raptus ad ucciderci, basta crederci", si legge. In tanti, tra cittadini e colleghi, oggi l'hanno ricordata con un biglietto, un fiore o la presenza in piazza.

Quanto accaduto "ci obbliga ancora una volta ad una riflessione e ad una assunzione di responsabilità collettiva", spiega Manuela Caccioni, responsabile del Centro Antiviolenza di via Mascherona ricordando i dati. Da inizio anno ad oggi sono 13 le donne uccise in Italia.