Omicidio Giuseppe Balboni: coetaneo condannato a 14 anni di carcere

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L’omicidio di Giuseppe Balboni, un 16enne di Zocca, nel Modenese, è avvenuto lo scorso 17 settembre. Un coetaneo lo aveva colpito due volte con una pistola e aveva nascosto il corpo esanime in un pozzo a Castello di Serravalle. Il cadavere di Giuseppe era stato rinvenuto una decina di giorni dopo l’omicidio. Il coetaneo, però, aveva riempito il pozzo di foglie, aveva accuratamente rimosso le macchie di sangue e si era recato al lavoro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, inoltre, il delitto compiuto da un giovane 16enne avvenne per questioni economiche e probabilmente legate al traffico di droga. Vediamo cosa ha stabilito il gup del Tribunale per i minorenni di Bologna.

Omicidio Giuseppe Balboni, la condanna

Luigi Martello, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dei minori a Bologna, ha stabilito una condanna a 14 anni e 8 mesi per l’assassino. L’omicidio di Giuseppe Balboni, infatti, è avvenuto con “freddezza, lucidità e mancanza di rimorsi e di pentimento”. Il coetaneo che ha sparato due colpi di pistola contro Giuseppe tentò “sia di sviare le indagini che di negare le proprie responsabilità sia coi genitori che con gli amici che con gli inquirenti”. Inoltre, dopo aver compiuto l’omicidio e aver nascosto il cadavere, il ragazzino si era recato al lavoro “e poi a pranzo è andato a mangiare dalla nonna”. Il pm Alessandra Serra, invece, aveva chiesto una condanna a 18 anni di carcere per omicidio aggravato da futili motivi. Da quanto si apprende i due avevano dei debiti di droga e la lite sarebbe scoppiata per motivi economici. I genitori della vittima, tuttavia, ritengono che la pena inflitta non sia adeguata. “Per noi si tratta di una sentenza troppo lieve – hanno rivelato -. Auspichiamo almeno che possa servire a evitare ulteriori tragedie come quella di Giuseppe”.