Omicidio Jessica, in un biglietto del tranviere l'interesse sessuale per la ragazza

Benedetta Dalla Rovere
Omicidio a Milano, ragazzina accoltellata in appartamento di via Brioschi

"Ti giuro e te lo scrivo sei dentro il mio cuore". Un biglietto scritto a penna, pieno di allusioni pesanti, indirizzato a Jessica Valentina Forao, trovato sul comodino della camera da letto e due buste di sex toys ordinati on line giorni prima del delitto. Quello di Alessandro Garlaschi, tranviere di 39 anni, per la 19enne, bella e bionda, che ospitava da qualche giorno era un "chiaro interesse sessuale".

E proprio questa passione malata e non ricambiata, per il gip Anna Calabi, l'ha spinto a ucciderla con una quarantina di coltellate. "Ciao bimba - si legge nel fogliettino scritto a penna blu e riportato nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere - sai che tvb e ci tengo un casino a te! Stasera spero che mi starai facendo 'qualcosina' oltre al dvd, ma devi fare tutto tu e dirmi quando iniziare".  

Delle avances dell'uomo, Jessica aveva parlato ai carabinieri sei giorni prima della sua morte. All'una di notte aveva telefonato al 112 per chiedere aiuto e recuperare le sue cose nell'appartamento di via Brioschi. Aveva aspettato la pattuglia in strada. Era spaventata da quell'uomo che, dopo averla conosciuta online, le aveva aperto la porta del suo appartamento. Il tranviere di notte "le aveva accarezzato il braccio spaventandola" e aveva un "rapporto ambiguo" con la donna con cui abitava. Jessica pensava si trattasse della sorella, invece era la moglie. E quando Garlaschi accoglieva delle ragazze in difficoltà, come la 19enne, la donna si trasferiva dalla madre per lasciargli campo libero.

È successo anche mercoledì scorso, quando il tranviere ha perso la testa e ha iniziato a colpire la ragazza con un coltello da cucina. Poi è stato preso dal panico e ha cercato di bruciarne il corpo. Alle 6 di mattina è andato a prendere la moglie a casa della suocera e solo dopo le 10, con i vestiti sporchi di sangue, è sceso in portineria e ha dato l'allarme. Dopo il delitto, però, il tranviere secondo il gip ha avuto la lucidità di provare a sbarazzarsi, senza riuscirci, anche delle buste con i giochi erotici comprati su un noto sito di e-commerce.

I poliziotti hanno ritrovato un "collare in pelle bianca apparentemente nuovo" e "un guinzaglio con catena a maglie e moschettone, di metallo grigio e impugnatura in pelle marrone". Probabilmente pensava di usarli con Jessica. Abbastanza per il giudice Anna Calabi perché tranviere, accusato di omicidio, resti in carcere. Per il gip, infatti, non solo ha commesso "un gravissimo delitto" ma "ha anche agito con determinazione" visto "il numero di fendenti inferto alla vittima e con lucidità ha gestito la fase successiva rimanendo dentro l'abitazione alcune ore" dove "ha inizialmente tentato di cancellare le prove del delitto e di occultare il cadavere" della ragazza, riducendolo in cenere. 

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