Omicidio Loris, Cassazione conferma condanna a 30 anni Panarello

loris veronica panarello

Dopo la condanna in primo grado e in corte d’Assise d’appello, la Cassazione conferma la condanna a 30 anni per Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival, di soli otto anni.

Confermata condanna a 30 anni per Veronica Panarello

È stata accolta la richiesta del pg, secondo cui Veronica Panarello “era capace di intendere e di volere”. La Cassazione, infatti, ha confermato la condanna a 30 anni a carico di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso, nel novembre del 2014, il figlio di otto anni, Loris Stival, a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, per poi occultarne il corpo.

La prima sezione penale della Suprema corte, presieduta da Adriano Iasillo, ha quindi accolto la richiesta del procuratore generale, dichiarando inammissibile il ricorso dell’imputata, al momento detenuta a Torino. La richiesta di conferma della condanna era stata avanzata dal sostituto pg Roberta Maria Barberini, in base alla quale bisogna rigettare il ricorso presentato dalla difesa dell’imputata contro la sentenza emessa dalla corte d’Assise d’appello di Catania nell’estate del 2018.

Secondo il procuratore generale della Cassazione, infatti, Veronica Panarello era capace di intendere e volere al momento dell’omicidio del figlio. Per poi sottolineare come “non sussiste un nesso” fra i tratti “istrionici e narcisistici” manifestatisi nella personalità dell’imputata e la “condotta criminosa”. La donna era già stata condannata a 30 anni in primo grado dal gup di Ragusa Andrea Reale nell’ottobre del 2016. Condanna in seguito confermata dalla corte d’Assise d’appello di Catania nell’estate del 2018 e di recente anche dalla Cassazione.