Omicidio Luca Sacchi, giudizio immediato per 6: anche Anastasia -4-

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Roma, 24 gen. (askanews) - E' a poche decine di metri da uno degli ingressi del parco della Caffarella in zona Appia il luogo in cui è stato ucciso Luca Sacchi, nella notte tra il 23 ed il 24 ottobre scorso. Sul marciapiede, per diversi giorni, sono rimaste le tracce di quanto avvenne, di quella esecuzione che strappò la vita al giovane personal trainer ben voluto da tanti nella zona a ridosso di Colli Albani.

Oggi la Procura di Roma ha comunicato che è stato chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per chi uccise e chi è coinvolto con gli assassini. Sotto accusa c'è anche la fidanzatina di Luca, la modella ucraina e baby sitter Anastasia Kylemnyk. Gli investigatori dei carabinieri, in breve, sin quasi da quella notte d'autunno, inquadrano la vicenda in un contesto legato a una compravendita di sostanze stupefacente.

In quella sera, secondo gli inqirenti, Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris arrivano con una Smart Four Four di colore bianco e nero in via Momsen, davanti al pub John Cabot. Del Grosso e Pirino sono armati. Il primo ha un revolver calibro 38 datogli dall'amico Marcello De Propris ed il secondo con una mazza da baseball. Loro sono accusati di essersi avvicinati alla vittima ed alla sua ragazza, che aveva uno zaino rosa con dentro 70mila euro. Pirino prima colpiva la ragazza ingiungendole di consegnare la borsa e successivamente cercava di colpire Sacchi "che si proteggeva il viso con il braccio riportando due grosse ecchimosi". Mentre Del Grosso, "alla resistenza dei due giovani, esplodeva un colpo d'arma da fuoco a distanza ravvicinata, in direzione del capo di Sacchi".