Omicidio Luca Sacchi, un testimone: “Anastasia colpita alla testa con una mazza”

omicidio luca sacchi testimone

Sono ancora troppi i dubbi e le zone d’ombra nelle indagini sull’omicidio di Luca Sacchi, il 25enne ucciso a Roma in quella che in un primo momento è stata descritta come una tentata rapina. Ma ora. dopo la convalida del fermo di Paolo Pirino e Valerio Del Grosso, nel mirino della Procura della capitale è finita anche Anastasia Kylemnyk. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la fidanzata della vittima sarebbe infatti arrivata dopo lo sparo, a differenza di quanto dichiarato dalla ragazza. In sua difesa è intervenuto un testimone.

Omicidio Luca Sacchi, il racconto del testimone

Non coincidono la versione fornita dal testimone e la ricostruzione della polizia. Il giudice, in un provvedimento di 7 pagine, cita un “amico di Luca Sacchi presente al momento dei fatti” e secondo cui Anastasia sarebbe stata “colpita con una violenta mazzata alla testa prima dell’omicidio del fidanzato”. Il testimone avrebbe raggiunto Luca e Anastasia al pub, per trascorrere una serata insieme, intorno alle 23. Si è “allontanato di qualche passo per telefonare” e da dove si trovava ha notato avvicinarsi “lungo via Bartoloni una vettura di colore grigio con strisce nere sui fianchi”.

L’auto ha parcheggiato “a pochi metri di distanza da Luca e Anastasia. Scendevano due uomini, entrambi con i capelli corti, uno dei quali indossava una tuta ginnica color nero, mentre l’altro una tuta ginnica di colore chiaro che reggeva in mano una mazza di colore nero con una sfera all’estremità. I due uomini gridavano alla ragazza di consegnare loro lo zaino che aveva a tracolla e, senza attendere la consegna, quello con la tuta chiara la colpita violentemente alla testa”.

Resta però il fatto che il racconto di Anastasia sarebbe lacunoso e poco convincente. Per questo motivo la pm Nadia Plastina intende ascoltarla nuovamente e non si esclude che la giovane possa essere iscritta nel registro degli indagati.