Omicidio Meredith, Amanda Knox: “Soffro ancora lo stigma di un'accusa falsa”

Amanda Knox, who has returned to Italy for the first time since being cleared of the murder of British student Meredith Kercher, cries as she speaks at the Criminal Justice Festival in Modena, Italy June 15, 2019. REUTERS/Guglielmo Mangiapane
Omicidio Meredith, Amanda Knox: “Soffro ancora lo stigma di un'accusa falsa” REUTERS/Guglielmo Mangiapane

Si è fatta immortalare a Gubbio con Raffaele Sollecito, ma la sua vita ormai è negli USA, dove vive con marito e figlia. A 15 anni dall’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox ha voltato pagina ed è tornata a parlare dell’accaduto.

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Ha lasciato alle spalle la vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista in seguito alla morte di Meredith Kercher, a Perugia. Ora Amanda Knox vive sull'isola di Vashon, nello Stato di Washington, con il marito Chris Robinson e la figlia di un anno, Eureka Muse. Quando era solo una ragazza è stata condannata in primo grado per l'omicidio della giovane studentessa londinese e dopo quattro anni di carcere è arrivata l'assoluzione definitiva. Adesso è una donna libera e a riportare le sue parole è il settimanale “Oggi”.

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15 anni dopo l’omicidio di Perugia, la Knox è un’attivista per prevenire gli errori giudiziari e aiutare chi ne è vittima. Inoltre, insieme al marito produce un podcast, “Labyrinths”.

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Al settimanale dichiara: “Sono infinitamente grata di essere viva e di esser stata scagionata, ma niente potrà restituirmi i quattro anni trascorsi senza motivo in carcere e niente potrà cancellare il trauma che è stato inflitto alla mia famiglia, ai miei amici e a me. Soffro ancora lo stigma di un'accusa falsa: resterò per sempre la ‘ragazza che è stata accusata di omicidio’”.

Nel suo racconto non dimentica Rudy Guede, l'unico condannato per il delitto di Meredith. A lui rivolge accuse molto forti: "Penso che, dopo 13 anni in galera, è probabile che Guede non sia più un pericolo per la società. Ma penso anche che il carcere non l'abbia rieducato. Inoltre, ha tenuto a sottolineare: “Una persona che continua ad accusare degli innocenti del delitto che lui stesso ha commesso e che si rifiuta di concedere la verità a una famiglia devastata dal dolore, resta un criminale.