Omicidio Meredith Kercher: concessa la semilibertà a Rudy Guede

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Il Tribunale di Roma ha concesso la semilibertà a Rudy Guede, condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher. L’ivoriano avrà così l’opportunità di collaborare con il Centro studi criminologici di Viterbo durante il giorno, per poi tornare nella sua cella ogni sera. I giudici hanno invece respinto l’istanza dei legali di Guede, che avevano chiesto che il proprio cliente venisse affidato ai servizi sociali.

Semilibertà per Rudy Guede

Il 20 settembre si è tenuta l’udienza davanti ai giudici del Tribunale di Roma. L’avvocato di Guede, Fabrizio Ballarini, ha avanzato un’istanza che è stata accolta solo parzialmente. Durante l’udienza sono stati ascoltati anche gli psicologi e gli operatori attivi nella casa circondariale di Viterbo, dove l’ivoriano è detenuto da 12 anni. Tutti i testimoni hanno riferito che Guede si è distinto per un comportamento “esemplare” di cui il Tribunale ha “preso atto”. La semilibertà rientra nel percorso didattico e umano dell’uomo all’interno del penitenziario.

Omicidio Meredith Kercher

Rudy Guede è stato giudicato l’unico responsabile dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa americana uccisa la sera del 1 novembre 2007 a Perugia. La Cassazione ha respinto la richiesta dei legali dell’ivoriano per la revisione del processo, basandosi su un presunto “contrasto tra giudicati” tra Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Al termine del processo con rito abbreviato, Guede è stato condannato a 16 anni. Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dalla Cassazione nel 2015. La ragazza è tornata in Italia, per la prima volta, in occasione del Festival di giustizia penale di Modena, dove è intervenuta nel corso dell’incontro dedicato al “Processo penale mediatico”.