Omicidio Mollicone, legale maresciallo: fatti due nomi a Procura

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Roma, 9 nov. (askanews) - Il nome di due persone, che non sarebbero mai state al vaglio degli esperti, anche genetici, nella lunga inchiesta per la morte di Serena Mollicone. E' questa la novità presentata dall'avvocato della famiglia Mottola composta dall'ex maresciallo dei carabinieri Franco, dalla moglie e dal figlio Marco, tutti e tre indagati per l'omicidio della studentessa di Arce avvenuto nel 2001. E con un video pubblicato su Youtube il consulente e criminologo Carmelo Lavorino oltre all'avvocato Francesco Germani ribadiscono che "la prova della completa innocenza della famiglia Mottola è scritta nelle carte processuali". Mercoledì prossimo si terrà l'udienza preliminare per l'omicidio di Serena, a rischiare il processo oltre ai Mottola anche il maresciallo Vincenzo Quatrale. Per quest'ultimo è sollecitato il giudizio per istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi e per l'appuntato Suprano per il reato di favoreggiamento. Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in mattinata a Cassino il penalista ha anche spiegato che "la lesione sulla porta della caserma non può essere compatibile con la testa della povera Serena che era molto più bassa. Per questo siamo convinti che la ragazza non possa essere stata aggredita in caserma". Insomma "dimostreremo che Serena non è stata uccisa all'interno della caserma dei carabinieri e che quindi tutto è da rifare", ha ribadito Lavorino.