Omicidio nel Milanese, il killer gli ha sparato 11 colpi

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Milano, 17 ott. (askanews) - Sono 11 i bossoli calibro 9x21 recuperati dai carabinieri sulla scena del delitto del 63enne Donato Carbone, ucciso ieri a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese. Da quanto è possibile apprendere, non tutti i colpi sparati da breve distanza sarebbero andati segno, diversi lo hanno raggiunto al braccio sinistro e uno al collo. Nonostante il gran numero di colpi esplosi con una pistola semiautomatica, nessuno avrebbe sentito nulla e questo si spiega con il fatto che il garage interrato non si trova in corrispondenza della palazzina ma poco distante. A scoprire, intorno alle 18.40 di ieri, il cadavere al posto di guida della Mercedes nella "galleria" del garage davanti al suo box, è stato un inquilino dello stabile di via don Lorenzo Milani 17 dove abitava la vittima, che era sceso per prendere l'auto.

Intanto l'Arma ha chiarito che Carbone non aveva precedenti (come spiegato inizialmente) ma solo un piccolo pregiudizio di polizia risalente ad una quarantina di anni fa. Si tratta dunque di un incensurato, che fino ad un paio di anni fa era titolare di una ditta che si occupava di ristrutturazioni di immobili. Attività che aveva chiuso per problemi di salute

Ieri i militari hanno perquisito il suo appartamento alla ricerca di elementi utili per le indagini, mentre questa mattina hanno passato al setaccio il box. Tra i diversi accertamenti in atto, anche quello su un'utilitaria scura che qualche testimone ha detto di aver visto allontanarsi rapidamente dai box.