Omicidio Polizzi, processo in Cassazione il 19 marzo

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Il presidente titolare della quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha fissato il processo nei confronti di Riccardo Menenti per l’omicidio di Alessandro Polizzi. L’udienza pubblica si terrà il 19 marzo alle 10. Sono in corso da parte della cancelleria le comunicazioni alle parti. 

"Finalmente una risposta", commenta Nadia Trappolini, legale della famiglia di Alessandro Polizzi. "Certo due mesi sono lunghi... Menenti in questo lasso di tempo sarà in libertà", ricorda all'Adnkronos l'avvocato che non nasconde il timore che l'omicida, condannato all'ergastolo per il delitto del giovane perugino e per quello tentato di Julia Tosti, ma di recente scarcerato per decorrenza termini, "possa sottrarsi prima al processo, poi all'esecuzione della condanna, qualora venisse confermata come noi auspichiamo".  

"Per quello che sappiamo - evidenzia il legale -, a Riccardo Menenti non è stata applicata alcun tipo di restrizione dopo la scarcerazione: nessun obbligo di dimora, di firma, nemmeno il divieto di avvicinamento alle vittime. Non essendo stato sottoposto al divieto di espatrio, Menenti potrebbe lasciare l'Italia da un momento all'altro. Un rischio che è una vera preoccupazione per i familiari di Alessandro. Due mesi sono un lasso di tempo lungo".  

A commentare la notizia all'Adnkronos è anche Daniela Ricci, madre di Alessandro: "Sono contenta che la Cassazione abbia fissato l'udienza. Auspico che in questi due mesi vengano intraprese misure per non far fuggire l'assassino di mio figlio. La protesta di qualche giorno fa è servita - ha aggiunto - se non avessimo fatto rumore i giudici non avrebbero agito così presto".