Omicidio Pomarelli: casa Sebastiani tra la sporcizia e il disordine

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Sono ancora in corso le indagini sull’omicidio di Elisa Pomarelli, la giovane 28enne della provincia di Piacenza scomparsa insieme a Massimo Sebastiani lo scorso 25 agosto. L’uomo, reo confesso, avrebbe detto ai giudici di “essere stato preso in giro”. Durante l’interrogatorio avrebbe infatti dichiarato: “Dopo un anno e mezzo che ci frequentavamo ricordo che durante una passeggiata alla Pietra Parcellara mi ha rivelato delle preferenze per le donne. Dunque non ero io il problema per lei, ma mi ha assicurato che se avesse cambiato idea, sarei stato l’uomo con cui si sarebbe messa”. Ma ci sono ancora troppe ombre attorno al caso. Dopo 13 giorni di fuga il killer viene fermato dai carabinieri ed è proprio lui a condurli nel luogo nel quale giaceva Elisa. L’ispezione nella casa di Massimo Sebastiani, infine, ha fatto emergere una situazione critica. A Quarto Grado sono andate in onda una serie di immagini che mostravano la sporcizia e il disordine nel quale viveva l’uomo.

La casa di Massimo Sebastiani

Massimo Sebastiani ha ucciso Elisa Pomarelli lo scorso agosto: lui stesso ha confessato l’omicidio alla polizia. Durante il primo interrogatorio aveva dichiarato: “Non la sentivo più parte di me quella casa lì. Essendoci andati lì perché a lei piaceva, e poi non era convinta, così è come se era un peso per me quella casa”. A Quarto Grado, inoltre, sono andate in onda una serie di riprese della casa che mostrano il degrado, la sporcizia e il disordine nel quale viveva Massimo Sebastiani. Impossibile non notale l’immagine di Elisa Pomarelli, appoggiata su un ripiano di marmo sopra al termosifone. L’abitazione era trascurata, invasa da escrementi di topi, arbusti morti. dalle immagini si notano anche una stufa, assi, pannelli e altre cianfrusaglie.