Omicidio presidente Haiti, sei arresti fra cui un cittadino Usa

·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 9 lug. (askanews) - Sei persone sono state arrestate ad Haiti dopo l'attacco che ha ucciso il presidente Jovenel Moise. Fra di loro ci sarebbe anche una persona di nazionalità degli Stati Uniti, a quanto riferisce il Ministro per le attività Elettorali Mathias Pierre alla Cnn.

Secondo la polizia di Haiti, le indagini si concentrano ora sui mandati dell'attacco avvenuto mercoledì all'una del mattino nella residenza privata del presidente a Petion-Ville, sobborgo della capitale. Ben 16 pallottole hanno raggiunto Moise. Sua moglie, Martine Moise, gravemente ferita è stata evacuata in elicottero e ricoverata in un ospedale di Miami in Florida; le sue condizioni sono gravi ma stazionarie.

L'ambasciatore Usa in Haiti, Bocchit Edmond, ha parlato di mercenari stranieri, affermando che avrebbero ricevuto assistenza da cittadini del paese. Il dipartimento di Stato da Washington assicura tutta la collaborazione possibile.

L'attentato è avvenuto su uno sfondo di estrema violenza nella capitale Port-au-Prince, in un Paese che lotta contro il dissesto politico - il Parlamento non si riunisce dal 2020 - una crescente crisi umanitaria e l'epidemia di Covid-19.

L'ex colonia francese nei Caraibi a sud di Cuba occupa una parte della grande isola di Hispaniola, su cui si trova anche la Repubblica Dominicana.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli