Omicidio Roma, papà di Luca: "Con Anastasia abbiamo pianto come una famiglia"

di Silvia Mancinelli 

"Luca era sincero, mi chiedeva qualsiasi cosa. Di Anastasia gli dissi che se lui le voleva bene allora per noi era una nostra figlia". Così Alfonso Sacchi, papà di Luca, racconta ai giornalisti in conferenza stampa il rapporto con la fidanzata del ragazzo, la 25enne ucraina. "Per me Anastasia era una brava ragazza, ma poi un genitore cosa può fare? Spero che sia pulita e sincera, perché al dolore si aggiungerebbe altro dolore. Se poi recitasse così bene, allora, sarebbe la regina di Hollywood". Alla domanda se fosse a conoscenza di eventuali problemi economici della giovane, tali da spingere a commettere sciocchezze, il padre di Luca risponde: "Anastasia faceva la baby sitter per i figli dei titolari del ristorante dove lavorava anche come cameriera. Dunque no, non credo avesse difficoltà. La sera della tragedia è venuta a casa, l’ho abbracciata. La notte ha dormito da noi, per starci vicino. Poi abbiamo avuto solo contatti telefonici, non si è più vista. Abbiamo pianto come una famiglia. Spero sia pulita".