Omicidio Sacchi, amico del killer: "Sbagliato coprirlo, pagherà"

Luca Sacchi

Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere, per Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due giovani accusati dell’omicidio di Luca Sacchi, è stato confermato lo stato di fermo a Roma. Proseguono le indagini per far luce su quanto accaduto mercoledì sera quando Sacchi è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa che non gli ha lasciato scampo.

Dopo le parole della madre e della compagna di Del Grosso, sulle colonne de Il Messaggero Manuel Incani, amico del 21enne, ha svelato quelli che sono stati gli attimi successivi all’omicidio di Sacchi. “Mi ha cercato lui, voleva parlarmi. Mi ha detto quello che aveva fatto, e io non ho chiesto spiegazioni perché neanche ci credevo per quanto non me l'aspettavo. Valerio è un mio amico e lo resterà per sempre perché gli voglio bene” ha ammesso Incani.

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Il giovane ha poi proseguito: “Quello che ha fatto è una cosa sbagliata e la pagherà". Incani ha poi ammesso di essersi confessato a sua volta con l’amico Cristian Bertoli col quale, successivamente, ha avvisato la famiglia Del Grosso dell’accaduto: “Sono sicuro che Valerio si sarebbe costituito ma è stata una cosa normale, che dovevamo fare? O andavamo in Questura o andavamo dalla famiglia e abbiamo deciso di parlare con la famiglia".

Non si rendeva conto, ci siamo visti nel quartiere qui vicino. La sua non è una famiglia di criminali, sono persone perbene, tutti lavoratori, compreso Valerio” ha aggiunto. Sulla decisione della madre di denunciarlo ha poi proseguito: “Ha fatto una grande cosa e grazie a noi che gliel’abbiamo detto. Che faceva del resto? Lasciava che il figlio si nascondesse?”.

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"Lo sapevamo quale sarebbe stata la fine ma era giusto così. Mi sono sentito in dovere con Cristian di avvisarli" ha raccontato. Poi su Pirino ha svelato: “Conosco anche lui da anni, aveva avuto dei precedenti ma ultimamente si stava mettendo in riga”.