Omicidio Sacchi, il padre: siamo disperati, fratello piange sempre

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Roma, 30 ott. (askanews) - "Siamo disperati", ha raccontato Alfonso Sacchi, il padre di Luca, il 24enne ucciso con un colpo di pistola alla testa mercoledì sera a Coli Albani. "Non riusciamo a chiudere gli occhi", soprattutto il fratello più piccolo di 19 anni che "piange sempre: ha visto il sangue che gli usciva dalla testa e ha cercato di tamponarlo", ha aggiunto. Il 19enne quella sera al pub John Cabot, il locale davanti al quale Luca è stato ucciso. Alfonso Sacchi non sa dire perché quella sera in particolare Luca fosse lì, ma più volte spiega di aver chiesto al fratello maggiore di temere d'occhio il minore, "di stare attento, perché era più piccolo era da poco che usciva, prima era sempre e solo davanti al computer".