Omicidio Sacchi, l'avvocato di Del Grosso ribadisce: non voleva uccidere

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Roma, 28 ott. (askanews) - Per il gip Corrado Cappiello, che sabato ha convalidato il fermo dei due ventunenni Valerio del Grosso e Paolo Pirino per la morte di Luca Sacchi, l'omicidio è volontario, quanto meno sotto il profilo del dolo eventuale. L'avvocato Alessandro Marcucci, che insieme a Valerio Spigarelli assiste Valerio del Grosso, il giovane che materialmente ha sparato, non vuole commentare l'ordinanza ma dal canto suo ribadisce: "Non era sua intenzione uccidere il povero Luca, su questo siamo fermi in maniera categorica. Come già detto al gip, ha chiesto scusa e si è dichiarato pentito per quel che che è successo, ma non aveva intenzione di uccidere, è stata una disgrazia. Per il resto si è avvalso della facoltà di non rispondere".

"Valerio - ha ricordato il suo legale - è un ragazzo di 21 anni, incensurato, ha solo un precedente di polizia per percosse, con un contratto a tempo indeterminato come pasticcere, un figlio di i 6 mesi a cui è legatissimo con la ex compagna. E - ha sottolineato - è figlio di una famiglia per bene come dimostra la reazione dal mamma, il suo senso civico, che ha spinto la donna a denunciarlo, una famiglia sana".

Del Grosso si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip in sede di convalida del fermo: "Ora - ha spiegato l'avvocato - è un momento particolare e delicato ma non dubito che l'incessante attività degli inquirenti chiarirà gli aspetti ancora oscuri e verrà il momento in cui il mio assistito si sottoporrà ad interrogatorio".