Omicidio Sacchi, legali: Anastasia si è allontanata da ... -2-

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Roma, 30 ott. (askanews) - "Ci siamo abbracciati ci siamo fatti coraggio ha dormito con noi per starci vicino", ha raccontato Alfonso Sacchi parlando di Anastasia. Poi dopo, il sabato mattina, quando è andata via solo contati telefonici sporadici, hanno spiegato gli avvocati.

"Dopo non si è vista più telefonate, 'come stai? Come stai? mi chiedeva, io le dicevo 'sei una figlia pure te, sto come stai tu'; e con mia moglie più o meno le stesse domande", ha raccontato il padre di Luca, aggiungendo: "Non sono un poliziotto".

La versione di Anastasia alla famiglia è quindi sempre la stessa, ed è quella iniziale: sono stata aggredita ha perso i sensi per un colpo dietro la nuca e Luca è intervenuto per difendermi.

E le ricostruzioni secondo cui non sarebbe stata ferita? chiedono i giornalisti.

"Mi ricordo - risponde Alfonso Sacchi cercando di tornare indietro con la mente - che Anastasia era stata portata al pronto soccorso e in ambulanza e aveva il collarino, il giorno dopo l'aveva tolto perché non aveva più male, io però non sono un medico, io l'ho solo abbracciata come una figlia, ho pianto con lei, ci siamo abbracciati tutti".

Poi da sabato mattina solo brevi telefonate. La storia dello zaino con i soldi non ancora emersa. Così come alcune indiscrezioni che parlano di testimonianze diverse su dove fosse la ragazza al momento dell'omicidio. "Io voglio che sia pulita, perché aggiungerebbe solo altro dolore", disarma così tutte le altre domande il padre di Luca. Gli avvocati ribadiscono questa posizione, ma ora tutti aspettano anche che i pm risentano la giovane.

"Attendiamo con ansia che Anastasia possa chiarire la sua posizione in maniera positiva", chiosa l'avvocato Salice.