Omicidio Sacchi, Procura contesta anche la premeditazione

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Roma, 24 gen. (askanews) - La Procura di Roma contesta per l'omicidio di Luca Sacchi anche l'aggravante della premeditazione a Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris. Il dato è contenuto anche nella richiesta di giudizio immediato fatta dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e dal pm Nadia Plastina. Nella specifica contestazione si legge che Del Grosso e Pirino sono arrivati in via Teodoro Mommesen a bordo di una Smart Foour Four di colore bianco e nero "entrambi armati, il primo di un revolver calibro 38 fornitogli da Marcello De Propris e il secondo (Pirino) di una mazza da baseball". Gli inquirenti ricostruiscono le fasi dell'aggressione: i due si sono avvicinati "alla vittima e alla sua fidanzata Anastasia che aveva uno zaino rosa contenente la somma di 70 mila euro". Pirino è accusato di aver colpito Anastasia Kilemnyk intimandole di consegnare lo zaino e successivamente ha tentato di colpire Sacchi, che si proteggeva con il braccio riportando due grosse ecchimosi, mentre Del Grosso, alla resistenza dei due fidanzati, ha esploso un colpo di arma da fuoco a distanza ravvicinata in direzione del capo di Luca cagionandogli gravissime lesioni a causa delle quali il giovane è deceduto a distanza di poche ore. (Segue)