Omicidio Sacchi, Procura contesta anche la premeditazione -3-

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Roma, 24 gen. (askanews) - In sede di indagini Domenico Costanzo Marino Munoz, amico di Luca Sacchi, ha spiegato agli investigatori: "Anastasiya ha detto a Luca: 'tutto a posto'. Luca non ha detto nulla ma ha annuito con la testa. Io non ho chiesto nulla". Munoz ha raccontato quanto avvenuto prima e dopo lo sparo con cui il 23 ottobre scorso Valerio Del Grosso ha ucciso Sacchi. "Giovanni Princi (amico di Luca e arrestato per il tentativo di acquisto di droga ndr) ci ha salutato sul marciapiede di via Bartoloni mentre eravamo presenti io, Luca ed Anastasiya".

Munoz racconta, quindi, che Anastasia "si è allontanata. Non ho visto cosa facesse perché si trovava alle nostre spalle e avrà detto qualcosa a Luca che io non ho percepito. Anastasiya aveva lo zaino in spalla e credo che sia tornata indietro verso via Latina, ma non l'ho vista perché io e Luca avevamo già svoltato l'angolo su via Mommsen. La fidanzata di Luca dopo circa due minuti ci ha raggiunti e ha detto a lui: 'tutto a posto!".

"Dopo la morte di Luca ho deciso di allontanarmi dagli amici perché, una sera dopo, Giovanni Princi mi ha detto di voler passare la serata con me per 'soffrirè la morte di Luca insieme, ma io palesando la voglia di stare solo con la mia fidanzata, ho declinato l'invito. La verità è che avevo intenzione di non incontrare Princi perché ho percepito che lui aveva avuto un ruolo nella vicenda criminale che ha portato alla morte di Luca", ha raccontato Munoz. "So che Luca ed Anastasiya avevano intenzione di convivere in un appartamento con Princi e la sua fidanzata. Ricordo che loro avevano visto già qualche appartamento. Che io sappia non lo avevano ancora trovato" ha continuato.