Omicidio Sacchi, tutti i dubbi su Anastasia

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Anastasia "ha agito con freddezza e professionalità nella gestione della trattativa dell'incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambi". Lo scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare sugli sviluppi dell'indagine sull'omicidio di Luca Sacchi. E' cambiata, con il passare delle settimane, la posizione della fidanzata del 24enne romano ucciso davanti al John Cabot pub.  

La sua versione dei fatti sull'aggressione finita male non ha convinto gli investigatori. Ora si parla infatti di un "ruolo centrale" della ragazza nell'"acquisto della droga". E nella richiesta di applicazione delle misure cautelari per l'omicidio di Luca Sacchi si legge come lei dimostri "con la sua sorprendente chiusura ad ogni collaborazione con gli organi investigativi per assicurare alla giustizia gli autori del delitto nei confronti del fidanzato la chiara, predominante volontà di preservare le relazioni criminali acquisite nel mondo della droga con il quale, dunque, non intende recidere i legami".  

La casa di Anastasiya Kylemnyk, che sarà ascoltata dal gip la prossima settima, è stata perquisita. Anastasia di fatto è accusata di aver tentato di acquistare con un 24enne - Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Luca Sacchi e per il quale è stato disposto invece il carcere - un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: secondo quanto emerso all’incontro con la stampa in Procura, alla presenza del procuratore facente funzioni Michele Prestipino e del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, nello zaino della giovane c’erano 70mila euro per l’acquisto di 15 kg di droga. 

Destinatari poi della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo, sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino - già in carcere perché fermati nei giorni successivi all'omicidio. E Marcello De Propris è finito in carcere con l’accusa di detenzione, cessione di sostanza stupefacente e concorso nell’omicidio: per gli inquirenti è stato il 22enne di San Basilio a fornire la pistola a Del Grosso e Pirino. Anche il padre di De Propris, Armando, è stato arrestato nel corso dell’operazione: l’arresto è scattato in seguito alla perquisizione nella sua abitazione dove è stato trovato 1 kg di droga. Per lui i pm avevano chiesto una misura cautelare per la detenzione dell’arma, non accolta però dal gip. 

Per quanto riguarda le indagini, "allo stato non ci sono elementi per dire che Luca Sacchi era coinvolto, consapevole, partecipe della compravendita della droga" ha detto Prestipino. Ma "non vi sono dubbi in ordine alla dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Sacchi" si legge nell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei 5 indagati. La morte "è sopravvenuta in seguito ad un colpo di arma da fuoco alla testa, esplosogli da distanza di due metri da uno dei due giovani che, pochi istanti prima, erano sopraggiunti a bordo di un’autovettura per aggredirli". 

"O sono due Aanastasia diverse, quella che stava a casa con come e che mi mancava... Lo dico proprio a te, Anastasia, vedendoti lì stamattina mentre ti portavano via, la tua faccia... ho pensato a Luca, a quanto ti voleva bene, a quanto ti amava, a quanto ti amavamo noi... e tu me lo hai fatto portare via. Tu devi venire da me, devi guardarmi negli occhi e dirmi quello che è successo perché Luca stava con te, perché Luca non c'entra niente e tu lo sai", ha detto la mamma di Luca Sacchi alla 'Vita in diretta'.