Omicidio Sacchi: le scuse del killer e la decisione del gip

luca sacchi

Proseguono le indagini per far luce sull’omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso a Roma nella serata di mercoledì 23 ottobre con un colpo alla testa. Il gip di Roma, intanto, ha convalidato il fermo ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due giovani.

I ventenni Valerio Del Grosso e Paolo Pirino sono stati ascoltati questa mattina dal gip per la convalida del fermo, ma i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nei loro confronti il pm contesta i reati di concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi.

Le scuse di Del Grosso e la dichiarazione di Pirino

“Ha chiesto scusa per quello che è successo. Non voleva uccidere nessuno". Lo ha detto l'avvocato Alessandro Marcucci, difensore di Valerio Del Grosso lasciando Regina Coeli dopo interrogatorio di convalida del fermo per l'omicidio di Luca Sacchi. "Si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimandiamo a un'altra occasione il confronto con i magistrati. E' molto provato e dispiaciuto per quello che è successo", ha concluso il penalista.

Secondo quanto riportato da Ansa Paolo Pirino, nel corso di una dichiarazione spontanea, avrebbe svelato di non sapere che Del Grosso aveva con sé una pistola e che era lì solo per una rapina senza intenzione di uccidere qualcuno.

Omicidio Sacchi, nello zaino oltre 2mila euro

Secondo quanto riportato dall’Ansa emergono nuovi dettagli su quelle che potrebbero essere le motivazioni che hanno spinto i due a rapinare Luca e la giovane fidanzata.

Secondo quanto emerso dal decreto di fermo disposto dalla Procura, nell’area dove è avvenuto l’omicidio erano presenti anche altri pusher. In particolare i magistrati citano delle informazioni rese da un uomo che ha descritto gli attimi precedenti al delitto narrando di essere stato un incaricato di Del Grosso per verificare se le persone presenti in Zona Tuscolana avessero il denaro necessario per acquistare “merce”.

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Recatosi in via Latina intorno alle 21.30 di mercoledì, il teste ha riportato che "una donna (Anastasia Kylemnyk, ndr) in quel contesto aveva lasciato uno zaino che lui stesso aveva constatato contenere soldi divisi in due mazzetti da 20 e da 50 euro” per un totale di 2mila euro. Entrato successivamente nel pub, il testimone ha poi raccontato di aver sentito le urla della giovane e lo sparo che ha colpito mortalmente Sacchi.

Del Grosso, parla la compagna

La compagna di Valerio Del Grosso, sentita dagli inquirenti, ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dal giovane accusato dell’omicidio di Luca Sacchi. "Il 23 ottobre scorso mi ha messaggiato chiedendomi di voler uscire insieme per una passeggiata. Alle 23.15 circa ho ricevuto uno squillo da parte sua che mi avvisava che era arrivato sotto casa mia" ha riferito la donna.

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Ricostruendo la serata ha poi ricordato: "Durante l'uscita insieme Valerio per diverse volte mi faceva fermare con la vettura per scendere a parlare con diversi nostri conoscenti. Dopo ripetute richieste di spiegazioni, Valerio mi ha riferito che mentre era in compagnia di Paolo Pirino lo stesso aveva dato una bastonata ad una persona non specificando il motivo e il soggetto vittima”.

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“Intorno alle 3 chiedevo a Valerio di essere accompagnata a casa, ma lui mi ha chiesto di andare a passare la notte con lui in un hotel perché era meglio non tornarci". La donna subito dopo ha svelato che Del Grosso confessò che "era successo un casino". "Mi riferiva che aveva sparato in testa ad una persona non specificandone le motivazioni...tutti gli amici me compresa, consigliavamo a Valerio di andarsi a costituire", ha messo a verbale la donna.