Omicidio a Scampia: ritrovato cadavere in un bagagliaio

Omicidio a Scampia

Ennesimo omicidio a Scampia, quartiere di Napoli tristemente famoso per le numerose faide. Domenico Gargiulo, 29 anni, era considerato quasi un protetto dal destino negli ambienti della mala vita di Napoli. Dopo essere riuscito a scampare a diversi agguati, la fortuna di Domenico è venuta meno. È suo infatti il cadavere ritrovato ieri dalla polizia nel bagagliaio di una Ford ferma in un parcheggio di Scampia.

Gli inquirenti temono una nuova faida tra gruppi rivali. In particolare tra gli Scissionisti, da tempo protagonisti di una guerra per il controllo del mercato della droga, e il gruppo a cui probabilmente apparteneva Gargiulo. L’uomo è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca, modalità che fa pensare a una vera e propria esecuzione tra clan. Il corpo privo di vita è stato poi avvolto in una coperta e riposto nel portabagagli. Gargiulo era ritenuto uno degli esponenti di spicco del clan che gestisce lo spaccio delle “Case Celesti”di Secondigliano.

Omicidio a Scampia: Gargiulo un miracolato

Domenico Gargiulo è stato più volte assistito dalla sua personale buona stella. Durante il primo agguato organizzato contro di lui, al killer si è inceppata la pistola. La seconda volta, risalente al 15 ottobre 2012, data che Gargiulo si è in seguito tatuato come memento, è stato ucciso un innocente al posto suo. Pasquale Romano, giovane incensurato di 30 anni, totalmente estraneo alle dinamiche della malavita. Scambiato dal killer e ucciso per errore, per trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. La polizia di Napoli ha arrestato il mandante dell’omicidio di Gargiulo, Giuseppe Montanera, membro del clan degli Scissionisti. Tante le piste al vaglio degli investigatori che per il momento propendono per un regolamento di conti. In particolare in relazione alla morte di Gennaro Sorrentino, anche lui appartenente agli Scissionisti, ucciso sabato scorso proprio vicino al luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Gargiulo.