Omicidio Scazzi, iniziata quinta udienza processo: testimonia vicino di casa

Taranto, 14 feb. (Adnkronos) - E' iniziata davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta da Rino Triunfo, la quinta udienza del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana. Sabrina Misseri, cugina della vittima, e la madre Cosima Serrano sono detenute con le accuse di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

In questo momento viene ascoltato Antonio Petarra, un vicino di casa della vittima che quel pomeriggio era in strada a dipingere il muro della sua abitazione e vide passare la giovane mentre si recava all'appuntamento con Sabrina per andare al mare.

La sua testimonianza e' ritenuta molto importante perche' l'uomo ha fornito agli investigatori durante le indagini un orario di quell'avvistamento che sembra poco compatibile con la versione di Sabrina, secondo la quale Sarah non e' mai entrata nell'abitazione di via Deledda, e con alcuni squilli e sms partiti dai cellulari della vittima e della stessa Sabrina che secondo gli investigatori sarebbero partiti dopo l'omicidio.

Petarra forni' la sua versione a distanza di alcuni mesi dal ritrovamento del cadavere, che venne fatto trovare in un pozzo da Michele Misseri, padre di Sabrina, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010.

Oggi sono previste anche le deposizioni di alcuni familiari e amici di Petarra, che confermarono gli aspetti fondamentali del suo racconto, e dei due fidanzatini Giuseppina Nardelli e Fedele Giangrande, le cui versioni furono acquisite gia' durante il periodo della scomparsa, che invece dichiararono di aver visto poco piu' avanti rispetto alla casa di Petarra in un orario maggiormente compatibile con la versione di Sabrina.

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