"Omicron 5 è il virus più contagioso al mondo": nuovo allarme degli esperti sul Covid

"Omicron 5 è il virus più contagioso al mondo": nuovo allarme degli esperti sul Covid (Photo credit should read Luis Barron / Eyepix Group/Future Publishing via Getty Images)
"Omicron 5 è il virus più contagioso al mondo": nuovo allarme degli esperti sul Covid (Photo credit should read Luis Barron / Eyepix Group/Future Publishing via Getty Images)

I contagi da Omicron 5, la nuova sottovariante del Covid-19, preoccupano gli esperti. Secondo gli studiosi, infatti, la mutazione "forse oggi può essere considerato il virus più contagioso al mondo e proprio in questa caratteristica sta la sua pericolosità".

In un'intervista all'Adnkronos Salute Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), invita "non sottovalutare" la sottovariante destinata a diventare dominante. Un monito che l'esperto lancia soprattutto in vista dell'autunno: "A ottobre il virus ritornerà".

Caruso poi sottolinea: "Omicron BA.5 ci dice che il virus Sars-CoV-2 continua a evolversi e sicuramente questa caratteristica di riuscire a contagiare un pò in tutti non è una buona notizia. Come tutti i virus, se attacca una persona senza difese immunitarie anche Omicron BA.5 può far male. Del resto - puntualizza lo specialista - può farlo anche la semplice influenza che banale non è".

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Anche Fabrizio Pregliasco lancia il monito: "Il Covid non si è affatto raffreddorizzato, Omicron è ben altro che un raffreddore. Mi aspetto il picco di Omicron 5 a fine luglio e poi in autunno una nuova variante, per la quale dovrebbe esserci il vaccino adatto. Prima o poi Omicron ce la faremo tutti - prosegue Pregliasco -, è un disastro, perché il virus sfugge".

Matteo Bassetti, invece, lancia l'allarme sulle vaccinazioni: "Siamo perdendo un sacco di tempo sulla mascherina e sui ricoveri, mentre dovremmo seriamente pensare a come agire sulle comorbidità degli anziani, focalizzando su di loro la profilassi. C'è stato un totale fallimento della quarta dose forse legato a una comunicazione centrale che non ha funzionato, si è ballato troppo a lungo se farla o meno e così oggi 3 italiani su 4 non l'hanno fatta. Se a settembre-ottobre avremo la stessa prevalenza sul richiamo, saranno dolori".