Omicron, case automobilistiche giapponesi tagliano produzione

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Image from askanews web site
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Roma, 21 gen. (askanews) - L'ultima ondata di Covid-19 in Giappone ha costretto i produttori di auto, a partire da Toyota, a sospendere la produzione in diverse fabbriche. Si tratta di un'ulteriore tegola in testa, dopo che la carenza di chip ha già portato a un ridimensionamento dell'output.

Toyota ha annunciato che sospenderà le attività produttive su 21 linee di produzione in 11 fabbriche in Giappone per quattro giorni. In tutto la principale casa automobilistica mondiale opera 14 fabbriche nel Sol levante.

La pandemia porterà il calo di produzione di questo mese a 47mila veicoli, 27mila in più rispetto a quella già annunciata a causa della carenza di chip.

Toyota ha già annunciato che la sua produzione totale per l'anno fiscale in corso, che termina alla fine di marzo, non raggiugerà il target di 9 milioni di veicoli a causa della strozzatura della catena di approvvigionamento dovuta alla carenza globale di semiconduttori. La produzione del prossimo mese è stata ridimensionata a 700mila vetture, 20 per cento in meno rispetto alla precedente previsione.

Omicron, dal canto suo, sta colpendo anche altri produttori giapponesi. Daihatsu - controllata Toyota - ha parzialmente chiuso il suo quartier generale di Osaka per un focolaio di contagi, secondo quanto riferisce il Nikkei Asia. E Honda ha annunciato che il volume di produzione di auto nella sua fabbrica di Suzuka sarà il 10 per cento più basso del previsto questo mese. Altrettanto per quanto riguarda l'impianto di Yorii, vicino Tokyo.

Anche la Nissan ha abbassato la sua produzione a dicembre per carenza di componenti, mentre la Suzuki Motor sta operando a circa il 70 per cento della propria capacità produttiva.

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