**Omofobia: Adinolfi 'cacciato' da Clubhouse denuncia, 'prove generali di bavaglio ddl Zan'** (2)

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(Adnkronos) – "Qui ci troviamo in un clima di assoluto conformismo ideologico, dove vogliono imporre questa nuova normativa -incalza Adinolfi- E quando c'è qualcuno che prova ad esplicitare un'opinione diversa sui social, fanno le prove generali di bavaglio e galera. Chi può sapere se questo stesso meccanismo non si trasferirà dai social alle aule di giustizia? Come possiamo sapere che non accadrà?", si domanda il giornalista.

Sui social, dove Adinolfi ha postato la notizia dell'escusione da Clubhouse, il popolo degli internauti si è diviso. Alcuni sono scesi in campo a difesa si Adinolfi, come Guido Crosetto: "Un nuovo social, Clubhouse, ha deciso di cacciare Mario Adinolfi. È un social nel quale le persone accedono e confrontano le idee, discutendo. Ho sentito alcune volte Mario esprimere le sue ed essere coperto di insulti. Ora però cacciano lui! Non è accettabile, è regime!", scrive. Ma c'è anche chi non è d'accordo, come Luca Bizzarri che, rispondendo a Crosetto, twitta: "I diritti sono una cosa seria. Il 'diritto a Clubhouse' non esiste. È una piattaforma con modi e regole, se ci stai accetti le regole, a meno che frignare non faccia più rumore e nutra la tua bolla. E se con la bolla ci mangi, allora frigni. Sic et simpliciter".