Omofobia: Buttiglione, 'da ddl Zan pericolosa intolleranza, colpire violenza non opinioni'

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Roma, 29 giu. (Adnkronos) – Il ddl Zan "manifesta una pericolosa intolleranza da parte non degli omosessuali, ma di alcuni attivisti Lgbt, che sembrano non voler ascoltare le ragioni degli altri. Esistono già norme che puniscono la violenza omofoba", ma con il provvedimento approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato, si corre "il rischio che alcuni magistrati ideologizzati" arrivino "a condannare l'opinione come se fosse incitamento alla violenza". A dirlo all'Adnkronos è il professor Rocco Buttiglione, più volte parlamentare e ministro nelle file del centrodestra, che nel 2004 fu costretto a rinunciare al ruolo di Commissario europeo dopo aver dichiarato, durante le audizioni all'Europarlamento precedenti l'assunzione dell'incarico: "I may think, io posso pensare, ovvero, anch’io ho il diritto di pensare che l’omosessualità sia un peccato ma questo non ha nessun effetto sulla politica".

Buttiglione non torna su quell'episodio che lo vide protagonista diciassette anni fa, ma non rinuncia ad approfondire gli aspetti relativi al ddl Zan da settimane al centro di accese polemiche. Un provvedimento, afferma, che "manifesta una pericolosa intolleranza da parte non degli omosessuali, ma di alcuni attivisti Lgbt, che sembrano non voler ascoltare le ragioni degli altri".

Per il filosofo cattolico "c'è il problema di combattere la violenza omofoba, dubito che lo strumento sia una nuova aggravante penale: in Italia quando si vuol dare l'impressione di prendere una cosa sul serio, sempre si inventa un nuovo reato o una nuova aggravante".

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