Omofobia: chiesto l’allontanamento di Fabio Tuiach dalle istituzioni

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Non accennano a placarsi le polemiche in merito al consigliere comunale di Trieste Fabio Tuiach, accusato da più parti di omofobia per alcune sue dichiarazioni in cui prende di mira esplicitamente la comunità Lgbt. Nelle ultime ore infatti il Dj locale Alex Bini ha chiesto che il politico di estrema destra (ex Lega ed ex Forza Nuova) venga allontanato dalla sua carica istituzionale. Nel tentativo di minimizzare la questione, Tuiach aveva in precedenza affermato di essersi espresso in quella maniera essendo uno scaricatore di porto.

Omofobia: polemiche su Fabio Tuiach

Proprio per i continui comportamenti di stampo discriminatorio portati avanti dal consigliere Tuiach, Alex Bini ha motivato con le seguenti parole la richiesta di allontanamento dell’ex pugile del consiglio comunale triestino: “Non ci sentiamo rappresentati da una persona che continua ad attaccarci senza alcun motivo”.

Nelle ultime settimane, Tuiach aveva infatti rivolto ripetuti insulti nei confronti delle persone omosessuali in alcuni post pubblicati sulle proprie pagine social. Insulti su cui aveva successivamente cercato di mettere un’imbarazzante pezza affermando di utilizzare tali termini in quanto scaricatore portuale. Queste ultime dichiarazioni avevano però scatenato l’ulteriore indignazione del Coordinamento dei Lavoratori Portuali, il quale ha rifiutato l’accostamento della loro professione a qualsivoglia atteggiamento di odio verso le minoranze.

Le scuse del sindaco Dipiazza

Nella giornata del 22 gennaio, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha affermato di volersi personalmente scusare con la comunità Lgbt triestina. Scuse accettate sia da Alex Bini che dai portuali di Trieste, entrambi giunti in consiglio comunale proprio per protestare contro la presenza di Tuiach. Lo stesso Bini si infatti è detto soddisfatto della presa di posizione del primo cittadino, auspicando tuttavia un futuro allontanamento di Tuiach dalle istituzioni.

Da parte sua, Tuiach ha dichiarato come le sue siano semplicemente le posizioni di un cattolico praticante, considerandosi per questo motivo un cristiano perseguitato per la sua fede. In merito invece alle critiche dei portuali, il consigliere ha affermato come si tratti in realtà di un attacco personale voluto dall’estrema sinistra del coordinamento.