**Omofobia: Luxuria, 'sindaco di Surbo accosta trans a mafiosi, asticella sempre più avanti'**

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Roma, 17 mar. (Adnkronos) – "All'inizio non ci ho creduto, perché mi sembrava un tantinello 'too much'. Un po' di pelo sullo stomaco ce l'ho, ma così tanto no. Ho dovuto con dispiacere pensare che l'asticella dell'esagerazione si sposta sempre più avanti. Fra un po' diranno che sono una serial killer". Vladimir Luxuria commenta così all'Adnkronos il discorso, che lei stessa ha postato sui social, del sindaco di Surbo (Lecce) Ronny Trio, nel quale, durante il consiglio comunale, ha esortato i consiglieri al rispetto del ruolo con parole profondamente discriminatorie, accostando trans a malavitosi e mafiosi.

"Vorrei che ognuno di noi si rendesse conto -ha affermato il sindaco- di cosa rappresenta e di chi rappresenta, siamo dei consiglieri comunali. Mi rendo conto che il Parlamento non ha dato buoni esempi, abbiamo visto prostitute, trans, abbiamo visto di tutto all'interno del consiglio comunale, abbiamo visto malavitosi e mafiosi".

"Lui si è poi scusato -sottolinea Luxuria- e mi ha anche invitato ad andare nel loro paese, dicendo che si è trattato di un'affermazione dovuta alla 'concitazione' del consiglio comunale. Ma è un'accusa talmente assurda che non riesco a trovare nessuna giustificazione o attenuante. Io mi auguro che nessuna concitazione possa più causare frasi così tanto infelici".