Omofobia, relatore: Cei sorprende,nessun limite libert espressione

Pol/Arc

Roma, 10 giu. (askanews) - "Sorprendono le critiche della Presidenza Cei alla legge contro l'omotransfobia, il cui testo unificato ancora non stato depositato e su cui stiamo ancora lavorando. Lo ripeto per l'ennesima volta a scanso di fraintendimenti: non verr esteso all'orientamento sessuale e all'identit di genere il reato di 'propaganda di idee' come oggi previsto dall'art. 604 bis del codice penale per l'odio etnico e razziale. Dunque nessuna limitazione della libert di espressione o censura o bavaglio come ho sentito dire in questi giorni a sproposito". Lo precisa il relatore del ddl contro l'omotransfobia Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico.

"Il testo base contro l'omotransfobia, che tra pochi giorni verr adottato in Commissione Giustizia della Camera, interviene sui reati di istigazione a commettere atti discriminatori o violenti e - spiega - sul compimento di quei medesimi atti per condotte motivate dal genere, dall'orientamento sessuale e dall'identit di genere. Ed estende ai reati comuni commessi per le stesse ragioni l'aggravante prevista dall'articolo 604-ter. Nulla di pi, ma neanche nulla di meno. Stiamo parlando infatti di vittime vulnerabili e che proprio per questo necessitano di una tutela rafforzata. Stiamo parlando di storie di ragazzi che vengono picchiati per strada solo perch si tengono per mano o che vengono aggrediti, bullizzati e uccisi solo per il loro orientamento sessuale o la propria identit di genere".

"Non si tratta dunque - sottolinea ancora Alessandro Zan - di una legge contro la libert di opinione, ma di una legge che protegge la dignit delle persone. La mancanza di una legge contro l'omotransfobia in Italia ci colloca agli ultimi posti in Europa per accettazione sociale delle persone Lgbt+. Questo stato delle cose non pi accettabile per un Paese civile. Il faro delle nostre riflessioni sono le parole del presidente Mattarella, secondo cui ogni discriminazione motivata dall'orientamento sessuale oltre a ledere i diritti umani, viola il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione. Non c' pi tempo".