**Omofobia: stallo sul Ddl Zan, all'orizzonte anche rischio rinvio a dopo l'estate**

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Roma, 8 lug. (Adnkronos) – "Tutto fermo, al momento non ci sono segnali", dice il capogruppo di Iv al Senato Davide Faraone. "A noi non è arrivato nulla, nessuna proposta", fanno sapere dal gruppo dem di palazzo Madama. Al termine della settimana di lavoro (il Senato è convocato martedì 13 alle 16,30) il Ddl Zan appare in una posizione di stallo e una ipotetica intesa sul testo ancora tutta da costruire. "Cosa manca? Un accordo politico. In un senso o nell'altro", dice uno dei senatori di maggioranza più esperti.

"Spero sempre che ci sia un sussulto di saggezza. C'è ancora tempo", è l'auspicio di Matteo Renzi, che anticipa sarà lui prendere la parola in aula alla ripresa. "Ho convocato la prossima riunione della commissione per martedì prossimo, prima dell’aula", ha annunciato il presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari. In via di principio proprio per trovare un accordo. Ma, almeno al momento, su questo nessuno si sbilancia in Senato. Così, ad oggi, per la prossima settimana si prospetta una situazione "difficilmente governabile".

Ad alzare le barricate dovrebbe essere la Lega, sia con il voto segreto che con "migliaia di emendamenti" al testo. E Italia viva? "Noi presenteremo i nostri emendamenti, ma si possono sempre ritirare. E non chiederemo voti segreti", fanno sapere. Ma, è questo uno dei punti più controversi, i renziani non avrebbero intenzione di spingersi alle estreme conseguenze: "Se alla fine vedremo che solo per i nostri voti il Ddl non passa, noi lo votiamo", assicura uno dei big di Iv. E' la posizione espressa in chiaro dalla deputata Lucia Annibali, sulla quale però non tutta Iv sarebbe granitica.

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