**Omofobia: su franchi tiratori scambio accuse Pd-renziani, partita Colle sullo sfondo'** (2)

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(Adnkronos) – Pier Luigi Bersani, che i 101 di Romano Prodi li ricorda bene, avverte via twitter: "Temo una prova generale per il quarto scrutinio per il Quirinale. È tempo che il campo progressista prenda piena coscienza della situazione". Al di là dei possibili posizionamenti in vista della partita dell'elezione del capo dello Stato, l'affossamento dello Zan al Senato produce anche delle tensioni interne l gruppo Pd Senato.

Valeria Fedeli, tra i senatori che nei mesi scorsi spingevano per una modifica del ddl Zan, esce dall'aula chiedendo le dimissioni di chi ha gestito l'iter parlamentare del provvedimento "dalla presidenza del gruppo alla Commissione Giustizia". Poi ritira la richiesta e all'Adnkronos dice però che "va aperta una riflessione seria su tutti i passaggi che ci hanno portato a questa sconfitta. Mi si diceva sempre che i numeri c'erano, lo ha fatto anche il segretario Letta… sono dispiaciuta, arrabbiata".

Andrea Marcucci, ex-capogruppo, incalza: "Una strategia fallimentare, bisognerà riflettere". E c'è chi arriva a ipotizzare una strategia del Nazareno per togliersi dal vicolo cieco in cui si era impantanato lo Zan: farselo bocciare in aula dalla destra. Con una chiosa velenosa: "Se si voleva una mediazione, non si sarebbe incaricato di condurla proprio Zan che è, ovviamente, un pasdaran della sua legge".

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