Oms approva primo vaccino contro la malaria

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A child is vaccinated in Barcelona, Anzoategui State, Venezuela, on March 16, 2021. - In Venezuela there are people who had malaria up to 20 times. The proliferation, with epicentre in the southern mining region, is a paradox in a country which became the first to eradicate the illness caused by the Plasmodium parasite in 1961. (Photo by Pedro Rances Mattey / AFP) (Photo by PEDRO RANCES MATTEY/AFP via Getty Images) (Photo: PEDRO RANCES MATTEY via AFP via Getty Images)
A child is vaccinated in Barcelona, Anzoategui State, Venezuela, on March 16, 2021. - In Venezuela there are people who had malaria up to 20 times. The proliferation, with epicentre in the southern mining region, is a paradox in a country which became the first to eradicate the illness caused by the Plasmodium parasite in 1961. (Photo by Pedro Rances Mattey / AFP) (Photo by PEDRO RANCES MATTEY/AFP via Getty Images) (Photo: PEDRO RANCES MATTEY via AFP via Getty Images)

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha approvato oggi il primo vaccino in assoluto per prevenire la malaria.”È un momento storico - ha affermato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - Il tanto atteso vaccino anti-malaria per i bambini è una svolta per la scienza, per la salute dei più piccoli e per il controllo della malaria. Il suo utilizzo, in cima agli strumenti esistenti per prevenire la malaria, potrebbe salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno”.

Il nuovo vaccino è stato realizzato dall’industria farmaceutica GlaxoSmithKline. Il vaccino stimola il sistema immunitario di un bambino a contrastare il Plasmodium falciparum, il più mortale dei cinque agenti patogeni della malaria e il più diffuso in Africa. Il vaccino approvato non è solo il primo per la malaria, è il primo sviluppato per qualsiasi malattia parassitaria.

Negli studi clinici, il vaccino ha mostrato un’efficacia pari a circa il 50% contro la malaria grave nel primo anno. Efficacia che però è scesa vicino allo zero entro il quarto anno. Gli studi inoltre non hanno misurato l’impatto del vaccino sulla prevenzione delle morti, il che ha portato alcuni esperti a domandarsi se sia un investimento utile soprattutto in Paesi che presentano già diverse problematiche. Come riporta il New York Times, uno studio dello scorso anno ha però dimostrato che se il vaccino fosse distribuito nei paesi con la più alta incidenza di malaria, potrebbe prevenire 5,4 milioni di casi e 23mila decessi ogni anno nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Attraverso un’altra recente sperimentazione si è scoperto inoltre che il vaccino, se utilizzato in combinazione con farmaci preventivi somministrati ai bambini durante i periodi di alta trasmissibilità della malattia, è molto più efficace nel prevenire malattie gravi, ospedalizzazione e morte rispetto a entrambi i medicinali da soli.

“Avere un vaccino contro la malaria che sia sicuro, moderatamente efficace e pronto per la distribuzione è un evento storico” ha detto al New York Times il dott. Pedro Alonso, direttore del programma globale contro la malaria dell’OMS. “I parassiti sono molto più complessi di virus o batteri e la ricerca di un vaccino contro la malaria è in corso da cento anni”.

Chiamato Mosquirix, il nuovo vaccino deve essere somministrato in tre dosi tra i 5 e i 17 mesi di vita, poi in una quarta circa 18 mesi dopo la terza dose. Dopo gli studi clinici, il vaccino è stato testato in tre paesi: Kenya, Malawi e Ghana, dove è stato incorporato nei programmi di immunizzazione di routine. In questi paesi sono state somministrate più di 2,3 milioni di dosi, che hanno permesso di proteggere più di 800.000 bambini. “La percentuale di bambini protetti dalla malaria è passata da meno del 70% al 90%” ha affermato la dottoressa Mary Hamel, che guida il programma di attuazione del vaccino contro la malaria dell’OMS.

Con il vaccino, secondo la dottoressa, si possono “ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione della malaria”. ”È stato impressionante constatare che il vaccino potrebbe raggiungere i bambini che attualmente non sono protetti” ha concluso.

Gli altri vaccini finora non hanno superato i test clinici

La ricerca sulla malaria è disseminata di diversi candidati vaccini che non hanno mai superato gli studi clinici. Solo le zanzariere, la misura preventiva più diffusa, hanno ridotto il numero di decessi per malaria nei bambini sotto i 5 anni del 20% circa. per questo il nuovo vaccino, anche con un’efficacia modesta, è considerato dagli esperti il migliore sviluppato sinora negli ultimi decenni.

“Gli studi contro la malaria non hanno fatto progressi negli ultimi cinque o sei anni, in particolare in alcuni dei paesi più colpiti al mondo”, ha raccontato Ashley Birkett, che dirige i programmi contro la malaria presso PATH, un’organizzazione senza scopo di lucro focalizzata sulla salute globale. “Con il nuovo vaccino, c’è il potenziale per un impatto molto, molto significativo” ha aggiunto Birkett.

Una delle malattie infettive più mortali al mondo

La malaria è una tra le malattie infettive più antiche e mortali conosciute. Uccide circa mezzo milione di persone ogni anno, quasi tutte nell’Africa sub-sahariana. Tra queste ci sono 260.000 bambini sotto i 5 anni.

Il parassita della malaria è un nemico particolarmente insidioso, perché può colpire ripetutamente la stessa persona. In molte parti dell’Africa subsahariana, anche quelle dove la maggior parte delle persone dorme sotto zanzariere trattate con insetticida, i bambini possono contrarre in media la mattina sei volte l’anno.

Anche quando la malattia non è fatale, il ripetuto attacco ai loro corpi può renderli deboli e vulnerabili ad altri agenti patogeni, alterando in modo permanente il sistema immunitario.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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