L'Italia abbassa le saracinesche. Operazioni ridotte anche negli aeroporti

Aeroporti di Roma ha predisposto un piano di ridimensionamento dell'operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. La decisione, informa la società, "si e' resa necessaria a causa delle molteplici cancellazioni di voli da e per l'Italia annunciate da molte compagnie aeree che operano normalmente sui due scali della Capitale".

A partire da martedì 17 marzo, nell'aeroporto "Leonardo da Vinci" verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo. Inoltre, da venerdì 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell'aeroporto G.B. Pastine di Ciampino.

Rimarranno invece invariate le attività di Aviazione Generale, quelle degli Enti di Stato e l'aviazione cargo. Le piste di volo dei due scali rimarranno pienamente agibili e non subiranno variazioni operative.

Intanto, mentre l'Oms ha classificato l'epidemia di coronavirus come "pandemia", il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato misure ancora più drastiche per contenere il contagio. Serrata per tutte le attività commerciali, tranne "i negozi di prima necessità, le farmacie e le parafarmacie". Chiudono bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa".

Restano garantiti i servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti, nonché i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi. Le disposizioni, contenute in un decreto ministeriale già firmato dal premier, sono valide fino al 25 marzo.

Conte ha inoltre annunciato il nuovo commissario che si affiancherà al capo della protezione civile Borrelli sull'emergenza coronavirus: l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha riferito che sono 12.462 i casi totali in Italia da quando c'è l'emergenza coronavirus. Gli attuali positivi sono 10.590, 1.045 i guariti dimessi e 827 i decessi. 

Il difensore della Juventus Daniele Rugani è risultato positivo al coronavirus. Il giocatore è attualmente asintomatico, con la società bianconera che sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con il calciatore.

Anche l'Inter ha deciso di andare in autoisolamento. In un comunicato la società, dopo che l'8 marzo i nerazzurri hanno disputato il derby d'Italia con la Juve, ha annunciato di sospenmdere ogni attività.