Oms: l’Afghanistan è sull’orlo di una catastrofe aumanitaria

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Milano, 23 set. (askanews) – L’Afghanistan sta affrontando un’imminente catastrofe umanitaria” mentre gli operatori sanitari lasciano il Paese. Ad affermarlo Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS.

“Credo che coinvolgere i talebani sia essenziale se vogliamo sostenere il popolo afghano. Negli ultimi 20 anni, in Afghanistan sono stati fatti significativi progressi in termini di salute, riducendo la mortalità materna e infantile, andando verso l’eradicazione della polio e altro ancora. Quei passi sono ora a grave rischio con il sistema sanitario del Paese sull’orlo del collasso”.

Secondo il dirigente dell’Oms “a meno che non venga intrapresa un’azione urgente, l’Afghanistan deve affrontare un’imminente catastrofe umanitaria. Con una fuga di cervelli che avrà impatto sugli anni a venire”.

Ma a soffrire non c’è soltanto Kabul. Un altro punto caldo sulla carta geografica delle crisi sanitarie è il Paese dei Cedri. Il popolo libanese sta affrontando “conseguenze devastanti” a seguito delle crisi politiche e finanziarie, dicono dall’Oms, aggiungendo alle concause l’esplosione dello scorso anno al porto di Beirut e ovviamente la pandemia di Covid-19.

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