'One Piece Film: RED', Goro Taniguchi: «Nuove avventure per nuovi fan»

Il Lucca Comics & Games 2022 è letteralmente invaso da migliaia di Luffy. Ovviamente merito dell'anteprima nazionale di One Piece Film: RED, nuovo film della saga diretto da Goro Taniguchi e prodotto da TOEI Animation. L'attesissimo nuovo capitolo basato sul manga dei record di Eiichiro Oda è stato infatti presentato il 29 ottobre a Lucca, in versione originale sottotitolata. Giungerà poi nelle sale cinematografiche il prossimo 1° dicembre, e in anteprima il 7 e 8 novembre in lingua originale.

One Piece Film: RED per la prima volta vede un profondo coinvolgimento in veste di produttore dell'autore Eiichiro Oda. È, del resto, un film speciale: esce in occasione del 25° anniversario del manga e rivoluziona l'universo di One Piece a noi finora noto, introducendo l'elemento musicale. Le sette note sono da un lato espediente narrativo e dall'altro vere e proprie protagoniste, grazie al personaggio di Uta.

«Sono sincero. Non ho avuto nessun tipo di ansia né pressione nell’affrontare questo ruolo importante. - commenta Goro Taniguchi, che ha tenuto una conferenza a Lucca - Ho provato un altro tipo di pressione, perché la casa d'animazione mi ha chiesto per tre volte di essere il regista del film. Ho deciso di rispondere alla loro fiducia e di ripagare quello che ha fatto Eiichiro Oda come autore. Non volevo ignorare i nostri fan, ma il nostro obiettivo era rendere ancor più conosciuto One Piece. Volevo raggiungere ancora più persone e lo staff ha dato il meglio di sé».

L'obiettivo era dunque chiaro e dichiarato sin dal principio. Ma - sottolinea il produttore Shibata, presente in conferenza - «per realizzare un anime ci vogliono tre anni e, in questo tempo, il mondo creato da Oda continua ad arricchirsi». Collaborare, quindi, a stretto contatto con l'autore è stata quasi una benedizione.

«Abbiamo seguito le direttive nel portare avanti la sceneggiatura. - dice Goro Taniguchi - Abbiamo fatto update continui con Oda, così che ogni singolo personaggio di One Piece ripercorresse la sua crescita e il suo ruolo nel manga. Anche quando One Piece Film: RED era già a buon punto, si aggiungevano fattori nuovi che Oda introduceva nel manga».

One Piece Film: RED, Goro Taniguchi e la necessità di modernizzare il mondo di One Piece

Uno dei fil rouge di One Piece Film: RED è indubbiamente quello di trattare tematiche «che possano ricondursi al mondo di oggi».

«Bisogna tenere conto che One Piece da 23 anni è un prodotto di animazione. - dice il regista - Un prodotto che si rifà a un modello di business che risale a 23 anni fa. Sono arrivate, nel frattempo, nuove generazioni di fan che hanno iniziato ad amare questo anime. Non è un prodotto unico del Giappone, perché ha contenuti globali. Ci siamo domandati se fosse giusto adattarsi a questa globalità e abbiamo capito che era importante avvicinarsi a nuove persone. Non potevamo adagiarci su quello che avevamo già ottenuto. Come ben sapete One Piece è ricco di avventure. Allora perché noi non possiamo affrontarne di nuove?».

One Piece Film: RED, la musica protagonista e la scelta di Ado

La nuova avventura pone così l'accento sul contrasto tra mondo reale e mondo virtuale. E sulla musica come veicolo di benessere (le canzoni vantano la suggestiva interpretazione della star nipponica Ado).

«Quando ha saputo che le canzoni e la musica sarebbero state un elemento portante del film, il grande desiderio di Oda è stato quello di essere professionali. - dice il regista - Ed eravamo d’accordo nell’affrontare il prodotto in modo serio. Ci siamo messi quindi a tavolino nello scegliere chi avrebbe scritto, musicato e cantato le sette canzoni. Uta nei brani deve esprimere diverse emozioni ed è importante che le emozioni siano trasmesse al pubblico. Abbiamo valutato tante candidate, ma Ado esprimeva in maniera completa i sentimenti di Uta. Per questo l'abbiamo scelta, ed è stata geniale».

Dal canto suo, dice Taniguchi, «Ado ha voluto tutte le informazioni e tutti i dati necessari per far sì che le canzoni diventassero sue».

«È solo una mia ipotesi - conclude il regista - ma credo che come cantante volesse emergere ancora di più e che questo suo forte desiderio abbia combaciato con l'intento del film».

I doppiatori italiani Emanuela Pacotto e Renato Novara

A Lucca, incontriamo anche Renato Novara e Emanuela Pacotto, rispettivamente doppiatori di Luffy e Nami. Un grande onore ma anche una grande responsabilità.

«Per me la sfida era doppia. - dice Novara - Da un lato dovevo dirigere i colleghi e dall'altro dovevo affrontare il film sia come direttore che come attore. È un film diversissimo rispetto agli altri e Luffy si evolve all’interno della pellicola. L'ho trovato scanzonato e anche un po' cretino. Fino ad arrivare a un Luffy leggendario e epico, enorme».

Di contro, continua Renato, «dalla pandemia non sono più andato a un concerto, forse solo a quello di Cristina D’Avena. Vivere in modo indiretto questa folla a un concerto è stata una liberazione».

«Per me la sfida è che, ogni volta che arriva un film d’animazione, mi tremano le ginocchia. - ci dice Emanuela - A parte Luffy che deve strafare, la ciurma ha uno spazio limitato. Però per quel poco devi dare il massimo. La parola d’ordine è sempre divertirsi. Nami? Rimarrà epica per un paio di battute».

E di Uta cosa ne pensano? «La sua disperazione mi ha colpito tantissimo» dice Renato. E Emanuela assicura: «Le sue canzoni diventeranno una colonna sonora per tutti i ragazzi».


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