Ong denunciano: Gb impedisce ricongiungimenti minorenni rifugiati -3-

Red/Mos

Roma, 13 gen. (askanews) - Il rapporto, realizzato attraverso una serie di interviste con persone di età compresa tra 15 e 25 anni, tutte arrivate nel Regno Unito quando avevano meno di 18 anni, elenca gli effetti devastanti della separazione tra i minori rifugiati e le loro famiglie: ansia permanente, timore per i propri familiari rimasti nel paese di origine e, in alcuni casi, gravi disturbi mentali.

Habib*, che ora ha 17 anni, è fuggito dal Sudan dove era stato imprigionato e torturato all'età di 15 anni. Ha raggiunto la Libia, lasciandosi alle spalle la madre e i fratelli minori. In Libia ha subito trattamenti così duri da avere ancora dei dolorosi flashback. Alla fine ha trovato salvezza nel Regno Unito ma è ancora separato dalla sua famiglia: "Non li vedo ormai da quasi tre anni. È tanto tempo, mi manca mia madre. Qui è davvero dura, non è una cosa che puoi dimenticare. Puoi cercare di nasconderla, ma non puoi dimenticare. Vivere senza la tua famiglia è come avere un corpo privo di anima".(Segue)