Ong denunciano: Gb impedisce ricongiungimenti minorenni rifugiati -4-

Red/Mos

Roma, 13 gen. (askanews) - Rifat*, che ora ha 17 anni, ricorda che i suoi genitori gli dicevano che sarebbero rimasti sempre insieme nel loro paese, la Siria: "Poi [quelli dell'esercito] hanno bussato alla porta di casa e mi hanno detto che dovevo unirmi a loro per combattere. Era da un mese che mi stavo nascondendo a casa. Mio padre mi ha informato che erano venuti a prendere anche il figlio dei nostri vicini, che aveva 15 anni come me. Allora sono scappato. I miei non volevano ma l'ho fatto per la mia vita. [Le forze armate] prendevano tutti i ragazzi".

Gli operatori sociali e gli altri professionisti che seguono i minori rifugiati senza famiglia hanno espresso tutto il loro disagio sottolineando quanto la famiglia abbia un ruolo cruciale nel benessere dei minori e nella fase dello sviluppo dell'identità, dell'istruzione e dell'integrazione sociale. I minori rifugiati sono soggetti a ripetuti eventi traumatici, che si aggiungono allo stress del vivere soli e lontano dal proprio paese.(Segue)