Onu: 316 milioni di dollari rubati da hacker Nordcorea per le armi nucleari

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 9 feb. (askanews) - Un intero esercito di hacker della Corea del Nord avrebbe rubato centinaia di milioni di dollari per gran parte del 2020 allo scopo di finanziare i programmi nucleari e per i missili balistici di Pyongyang in violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu: è quanto emerge dal rapporto confidenziale di un gruppoi di esperti delle Nazioni Unite, presentato ieri al Consiglio di sicurezza.

Il documento accusa il regime di Kim Jong Un di avere condotto "operazioni contro istituzioni finanziarie e società di cambio di valuta virtuale" per pagare le armi e mantenere a galla l'economia in difficoltà della Corea del Nord.

Secondo quanto riferito, gli hacker avrebbero rubato risorse virtuali per un valore di 316,4 milioni di dollari tra il 2019 e il novembre 2020. I fondi sarebbero stati utilizzati in parte per produrre "materiale fissile", "mantenere impianti nucleari" e "aggiornare le capacità dei missili balistici", mentre Pyongyang ha continuato "a cercare materiale e tecnologia per questi programmi dall'estero".

Gli investigatori delle Nazioni Unite, riferisce la Cnn, hanno affermato che secondo quanto segnalato da un Paese terzo non precisato è "altamente probabile" che la Corea del Nord sia in grado di montare una testata nucleare su un missile balistico di qualsiasi portata. Ma non è ancora chiaro, al momento, se questi missili siano poi capaci di rientrare con successo nell'atmosfera terrestre.