Onu chiede: 877 mln usd per crisi rifugiati rohingya in Bangladesh -3-

red/Mgi

Roma, 3 mar. (askanews) - Tra gli obiettivi strategici del Piano JRP vi sono la necessità di rafforzare la protezione di donne, uomini, bambine e bambini rifugiati; assicurare assistenza salvavita a quanti ne hanno necessità; promuovere il benessere delle comunità bangladesi interessate; impegnarsi a trovare soluzioni sostenibili in Myanmar. Tali obiettivi sono strettamente allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals/SDG) concordati in seno alle Nazioni Unite.

A partire dall'afflusso di rifugiati iniziato nel 2017, le agenzie umanitarie hanno operato per garantire assistenza salvavita e protezione, nonché attenuare i rischi a cui essi sono esposti, tra cui le lunghe stagioni dei monsoni e dei cicloni che annualmente affliggono il Bangladesh. Un importante risultato conseguito nel 2019 è stato quello di sottoporre alla procedura di registrazione biometrica tutti i rifugiati rohingya che vivono nei campi e di rilasciare documenti di identità personali a quelli di età superiore ai 12 anni. Tale iniziativa consente di tutelarne l'identità, rafforzarne le capacità di protezione e pone le basi affinché si continui a implementare una risposta umanitaria ancora più mirata, effettiva ed efficace. Si tratta dell'attività di registrazione biometrica effettuata su più ampia scala dall'UNHCR in Asia.

Il risanamento dell'ambiente, accompagnato dall'erogazione di fonti di energia alternative, ha prodotto reali miglioramenti nelle condizioni di vita all'interno degli insediamenti rohingya. Tutti i nuclei familiari di rifugiati rohingya ora utilizzano gas di petrolio liquefatto (GPL) per cucinare, fatto che ha portato a uno straordinario calo dell'80 per cento della domanda di legna da ardere. Attualmente vi sono anche circa 30.000 famiglie bangladesi a beneficiare dell'iniziativa. L'introduzione del GPL, insieme agli interventi di riforestazione e conservazione, ha portato a un rimarchevole "re-inverdimento" delle aree del distretto di Cox's Bazar in cui vivono i rifugiati rohingya. (Segue)