Onu-Hamas, la triste uscita di scena del "falco Nikki". E ora tocca a Heather

Umberto De Giovannangeli
US Ambassador to the UN Nikki Haley addresses the UNSC during a United Nations Security Council meeting on Ukraine November 26, 2018 at the United Nations in New York. (Photo DON EMMERT/AFP/Getty Images)

Una sconfitta bruciante nella sua ultima battaglia al palazzo di Vetro. L'ultima battaglia di Nikki Haley, l'ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite che a fine anno lascerà – lei dice per sua scelta - la carica E lo farà con una risoluzione, proposta dagli Stati Uniti, bocciata. Ieri l'Assemblea generale ha bocciato la mozione Usa che chiedeva la condanna di Hamas per il lancio di razzi verso il territorio israeliano e per incitamento alla violenza. Servivano i due terzi dei voti in Assemblea per farla passare, ma la risoluzione ha ottenuto solo 87 sì, contro 57 no e 33 astensioni. Non sono servite le parole di Haley che poco prima del voto definiva Hamas "il più ovvio e grottesco caso di terrorismo del mondo".

"L'Assemblea Generale ha approvato oltre 700 risoluzioni che condannano Israele. E non una sola risoluzione che condanna Hamas. Questo, più di ogni altra cosa, è una condanna delle stesse Nazioni Unite", ha sostenuto nel suo intervento l'ambasciatrice statunitense. Tra i 57 contrari, oltre alla totalità dei Paesi arabi, si sono schierati anche Cina, Russia, Iran, Cuba e Venezuela. L'India, che pure negli ultimi tempi si è avvicinata allo Stato ebraico, si è astenuta. Washington è invece riuscita a incassare l'appoggio dei membri dell'Ue e degli alleati fedeli come Giappone, Canada e Australia oltre a numerose nazioni dell'America Latina tra cui Messico, Argentina, Brasile e Colombia. Immediata è giunta la reazione di Hamas: su Twitter il portavoce del movimento Sami Abu Zahri ha bollato il voto come "uno schiaffo" all'amministrazione Trump.

"Il fallimento dell'avventura americana alle Nazioni Unite rappresenta uno schiaffo per l'amministrazione e la conferma della legittimazione della resistenza". In un comunicato ufficiale Hamas ha ringraziato l'Onu per essersi posto al fianco "della resistenza del nostro popolo e la giustizia della nostra causa", per poi attaccare Haley, "nota per il suo estremismo e le sue posizioni di sostegno al...

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