Onu: sì alla commissione di inchiesta sui crimini di guerra in Ucraina

Onu: sì alla commissione di inchiesta sui crimini di guerra in Ucraina

Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato a grande maggioranza l'avvio di un indagine sui crimini commessi dalle truppe russe in Ucraina a febbraio e marzo 2022.

Con 33 voti a favore, i 2 contrari di Cina ed Eritrea e 12 astenuti (tra cui India, Camerun e Senegal), i membri del Consiglio hanno dato seguito alla richiesta dell'Ucraina di aprire una commissione d'inchiesta per fare luce sui crimini commessi nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv et Sumy. In una nota, l'ambasciatore russo presso l'Onu ha denunciato "la demonizzazione della Russia da parte dell'Occidente". La rappresentanza russa si è rifiutata di partecipare al voto.

Esecuzioni extragiudiziali, torture, stupri, bombardamenti di civili, attacchi a scuole. La lista delle accuse è fitta e molti sono i bambini tra le vittime

"La portata degli omicidi, e le segnalazioni di esecuzioni sommarie nell'area a nord di Kiev sono scioccanti. In base alle informazioni in possesso abbiamo contato 300 esecuzioni, ma le cifre saliranno quando nuove prove emergeranno" ci spiega l'Alta commissaria per i Diritti umani Michelle Bachelet.

"Negli ultimi mesi le Nazioni Unite hanno contato 800 bambini uccisi, ma crediamo che le cifre aumenteranno considerevolmente. Ancora di più sono i bambini feriti e che hanno subito violazioni dei diritti. E sono milioni gli sfollati", racconta il vice direttore esecutivo per i programmi di Unicef Omar Abdi.

Le scuole continuano a essere attaccate ogni giorno. Giovedì un complesso di scuole è stato bombardato dai russi nella regione di Chernihiv, uccidendo tre civili e ferendone altri 12, dicono le autorità ucraine.

Intanto a Stepanki, vicino Kharkiv, si continua a riesumare i corpi delle presunte vittime dei crimini di guerra.

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