Opel Mokka-e, grande autonomia e libertà assoluta

TORINO (ITALPRESS) – Il continuo sviluppo di Opel Mokka-e ha prodotto un aumento significativo dell’autonomia, non solo nel ciclo ufficiale WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) ma anche nella guida di tutti i giorni. Con una carica della batteria, Opel Mokka-e, premiato con il famoso “Volante d’oro 2021″1, raggiunge ora i 338 km, guidando come prescritto nel ciclo WLTP. L’autonomia è aumentata grazie, per esempio, all’ottimizzazione dei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione, climatizzazione) e di trasmissione di Opel Mokka-e. L’efficienza della pompa di calore, che riscalda e raffredda l’abitacolo e fa parte della dotazione di serie, adesso è superiore rispetto al passato. Le pompe di calore sono più efficienti dei tradizionali sistemi HVAC, in quanto assorbono quantità minori di energia dalla batteria, a vantaggio dell’autonomia di guida. I clienti noteranno questi miglioramenti in particolare durante i mesi invernali. Altri elementi che hanno contribuito a incrementare l’autonomia sono il nuovo rapporto di trasmissione e gli pneumatici di classe A+ da 17 pollici.
Opel ha posto particolare attenzione alle opzioni di ricarica fornendo ai propri clienti numerosi modi per poter ricaricare le proprie vetture elettriche, compreso l’Opel Mokka-e. La modalità di ricarica più veloce disponibile come standard per Opel Mokka-e è quella in corrente continua a 100 kW, attraverso la quale si può ricaricare la batteria dell’80% in appena 30 minuti. E’ disponibile anche la ricarica trifase a corrente alternata da 11 kW di potenza oppure monofase da 7 kW. Per completare, Opel Mokka-e può anche usare una normale presa shuko domestica per caricare a 1,8 kW. Che si tratti di una vettura con il tradizionale motore endotermico oppure trazione 100% elettrica, i consumi e, di conseguenza, l’autonomia dipendono da vari fattori: lo stile di guida, la velocità del veicolo, la temperatura esterna e l’uso della climatizzazione mostrano i loro effetti aumentando in maniera analoga il consumo di carburante oppure di energia elettrica.
Nel caso di un veicolo elettrico, parte dell’energia può essere in ogni caso recuperata in fase di decelerazione oppure frenata, segnando un innegabile vantaggio nei confronti dei motori endotermici. La modalità B (BRAKE) dei modelli elettrificati Opel rende ancora più sostanzioso il recupero dell’energia, si attiva direttamente dal selettore del cambio ed asseconda questa prerogativa sotto forma di un’azione pari all’effetto del freno motore in discesa. A proposito di climatizzazione, un ulteriore vantaggio dei veicoli elettrici è rappresentato dal pre-condizionamento, con cui è possibile portare la temperatura dell’abitacolo a 21°C ancora prima di salire a bordo. Direttamente dal proprio smartphone, comodamente seduti sul proprio divano o in ufficio, con l’app MyOpel, il pre-condizionamento dell’abitacolo si può attivare oppure programmare. In questo caso, con la vettura collegata alla postazione di ricarica, l’autonomia del veicolo non viene ridotta dal consumo energetico del sistema di climatizzazione durante la guida.
Opel mette a disposizione un pratico e divertente simulatore online per prendere maggiore confidenza con i differenti parametri in gioco. Ad iniziare dal tipo di guida, dove la guida tranquilla si contrappone ad uno stile dinamico. Accelerare con fluidità e sfruttare il recupero dell’energia di frenata, possono aiutare a ottenere una maggiore autonomia complessiva. Il ciclo WLTP non prevede l’uso della modalità B con maggior recupero dell’energia in decelerazione per cui, attraverso un attento stile di guida, è possibile ottenere autonomie complessive maggiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo WLTP. Successivamente, la velocità incide in maniera rilevante, come del resto prevedibile. Aumentando la velocità media rispetto a quella prescritta nel ciclo WLTP l’autonomia del veicolo elettrico si riduce di conseguenza. Mantenere velocità costante e ridotta rispetto a quanto previsto dal ciclo ufficiale permette di coprire percorrenze superiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo stesso.
Il valore della temperatura esterna ricopre un ulteriore importante ruolo. Nel ciclo WLTP è definita a 23°C. Temperature esterne maggiori o minori rispetto a quella standard hanno un effetto sull’autonomia, con effetto misurabile attraverso il simulatore. Il ciclo WLTP prescrive che la climatizzazione interna non sia utilizzata, così come il riscaldamento dei sedili; quindi, l’attivazione di questi sistemi ha influenza sull’autonomia complessiva, come si può verificare sul simulatore Opel. Climatizzare preventivamente da remoto la vettura alla temperatura desiderata, a vettura collegata alla ricarica, rappresenta quindi una delle modalità più efficienti per conservare la carica della batteria e l’autonomia, soprattutto nella stagione invernale.
Dopo avere impostato a piacere i differenti parametri, il simulatore Opel fornisce una chiara indicazione relativa all’autonomia complessiva a batteria completamente carica. Un piccolo ma utile esercizio quindi, in grado di favorire la consapevolezza: i veicoli elettrici sono in linea con le stesse leggi della fisica che riguardano i motori endotermici e con la consapevolezza degli elementi che hanno influenza sul consumo di energia si può migliorare l’autonomia, anche a valori superiori a quelli ottenuti con il ciclo WLTP.

foto: ufficio stampa Stellantis

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