Open Arms, 13 giorni in mare e onde alte: “Cosa aspettate ad agire?”

La situazione diventa sempre più drammatica a bordo della Open Arms, la nave della Ong spagnola da due settimane ferma nel Mediterraneo con 147 naufraghi a bordo tra cui 31 minori. Nessun porto europeo è disposto a farli sbarcare nonostante la mobilitazione e l’invito di molti volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport ad aprire i porti. È di ieri il diniego della Spagna ad accogliere anche solo i minori. Ma oggi il maltempo e il mare ingrossato stanno peggiorando ulteriormente le condizioni di vita a bordo.  

E dalla nave lanciano l'ennesimo disperato appello: "Se la situazione era già difficile a bordo di #Openarms – scrive la Ong su twitter - la meteorologia la trasforma in drammatica. Davvero gli Stati europei permettono una cosa simile? Come la chiamate questa, se non emergenza umanitaria? Cosa aspettate ad agire? Dove siete?”.  

E in un altro post cercano di scuotere le coscienze di chi può intervenire: "Nessuno cancellerà la vergogna di aver lasciato 147 persone per 13 giorni alla deriva in questo mare dove starete passando le vacanze. Ricordate che ci sono più di 500 naufraghi senza un porto e oggi arriva il temporale. Farete i conti con la storia".